Una scena del film 'Vacanze di Natale a Cortina'
Una scena del film 'Vacanze di Natale a Cortina'
Chiuso per focolaio l’Hotel de la Poste di Cortina, reso un mito dai cinepanettoni dei fratelli Vanzina. Archiviati i Mondiali di sci – indenni al contagio – è stata la volta del torneo di Polo. Purtroppo i partecipanti non hanno avuto la stessa fortuna degli atleti: il weekend appena trascorso l’hotel, che...

Chiuso per focolaio l’Hotel de la Poste di Cortina, reso un mito dai cinepanettoni dei fratelli Vanzina. Archiviati i Mondiali di sci – indenni al contagio – è stata la volta del torneo di Polo. Purtroppo i partecipanti non hanno avuto la stessa fortuna degli atleti: il weekend appena trascorso l’hotel, che svetta in pieno centro, ha visto contagi sia tra gli ospiti, sia tra il personale. E non è la prima volta che la struttura, cornice degli intramontabili Vacanze di Natale, è balzata agli onori della cronaca legata al covid. Ma i rischi contagi e gli impianti chiusi, non hanno scoraggiato i turisti che hanno invaso la regina delle Dolomiti. Complice anche la temperatura mite e il weekend soleggiato. Tanti i ristoranti presi d’assalto che hanno raggiunto in poche ore il tutto esaurito, senza contare le code agli ingressi dei bar. Alcuni rifugi, per ovviare allo stop agli impianti, hanno dato il via a un servizio di motoslitta per portare turisti in quota e poi giù lungo le piste di sci alpinismo. "Purtroppo abbiamo assistito a un aumento dei casi da 28 a 48 – tira le fila Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina – chiaramente essendo un Comune piccolo i numeri sembrano pesanti. Complici le temperature primaverili, abbiamo avuto molti visitatori. Va detto però che ci sono controlli rigorosi e molto senso civico". Dunque niente folla da cinepanettone? "I controlli ci sono sempre stati, e si è vista l’imponente organizzazione messa in campo durante i mondiali di sci. Ora siamo in zona arancione e speriamo di assistire a una progressiva stabilizzazione dei casi".