Giovanni Panettiere A Berlino sorgerà il primo luogo di culto uno e trino al mondo. Una sinagoga, una moschea e una chiesa, tutte sotto lo stesso tetto per i fedeli delle tre religioni monoteistiche. Nei giorni scorsi, là dove ai tempi della Ddr venne demolita una pieve, è stata posta la prima pietra...

Giovanni

Panettiere

A Berlino sorgerà il primo luogo di culto uno e trino al mondo. Una sinagoga, una moschea e una chiesa, tutte sotto lo stesso tetto per i fedeli delle tre religioni monoteistiche. Nei giorni scorsi, là dove ai tempi della Ddr venne demolita una pieve, è stata posta la prima pietra della House of One, un progetto avveniristico che, a lavori ultimati tra quattro anni, sarà costato 47 milioni di euro a fronte di un guadagno immateriale, a dir poco inestimabile: l’incremento della conoscenza reciproca e della concordia tra donne e uomini di fedi diverse che nei secoli scorsi si sono massacrate a colpi di crociate e olocausti.

Il pericolo del sincretismo, di una religione à la page, che frulli insieme principi e riti, è per fortuna scartato all’origine. Israeliti, cristiani e islamici pregheranno ognuno nel proprio tempio, nella consapevolezza che Dio è unico, vuole che tutti gli uomini siano salvi, ma non per questo suo figlio, l’ebreo Gesù, auspicava l’estinzione di samaritani e cananei. Piuttosto favoriva quel confronto tra diversi, irto anche di ostacoli, che troverà attuazione negli spazi comuni della House of One. Luoghi che diveranno ponti per un interscambio fra famiglie, per oltrepassare pregiudizi, disarmare integralismi ("Non c’è pace tra le nazioni, senza pace tra le fedi", diceva il teologo Hans Kung) e plasmare un’identità religiosa che, per essere e non apparire solo, necessita di andare verso l’altro. Riconoscendosi alla fine

fratelli (e sorelle) tutti, parafrasando papa Francesco.