Si chiama "paura della firma". Quel meccanismo

per cui i dirigenti e i funzionari di un ente ’rallentano’ il percorso di un appalto pubblico perché temono ripercussioni penali o civili legate all’atto che si andrebbe a firmare. È un tema complesso, che riguarda sia la necessità di tutele di fronte a responsabilità sproporzionate, sia di una migliore retribuzione, a seconda dei casi.

A sollevare, ancora una volta, il tema era stato Draghi a febbraio, chiedendo più "coraggio" per accelerare i progetti legati al Recovery Plan