Cesare Maestri
Cesare Maestri

Trento, 19 gennaio 2021 - Addio a Cesare Maestri, "il ragno delle Dolomiti". Il grande alpinista è morto all'età di 91 anni. Ne ha dato notizia il figlio Gian con un post su Facebook: "Questa volta Cesare ha firmato il libro di vetta della scalata sulla sua vita. Un abbraccio forte a chi gli ha voluto bene".

Il post su Facebook del figlio di Cesare Maestri

Fu un pioniere del "sesto grado", il primo ad affrontare in discesa ed in solitaria importanti vie dolomitiche di VI grado. Maestri è nato il 2 ottobre del 1929 a Trento. Ha vissuto per oltre 40 anni a Madonna di Campiglio. Nella sua carriera ha completato oltre 3.500 scalate, di cui circa metà in solitaria. 

Cesare Maestri da giovane sulla Marmolada

Cesare Maestri, con un passato tra i partigiani durante la guerra, dopo la liberazione decise di sfogare lo stress dell'esperienza bellica arrampicando si per le sue montagne appassionandosi e dedicandosi completamente alle ascese.

Le sue prime imprese risalgono al 1951: salì in solitaria la via Detassis-Giordani al Croz dell'Altissimo, e per primo scesa in solitaria dalla Paganella. Nel 1952 diventa guida alpina: le imprese da allora si suseguirrono, principalmente sulle Dolomiti. Ma anche all'estero fece scalate memorabili come nel '59 quando partecipò, con Toni Egger e Cesarino Fava, ad una spedizione al Cerro Torre, sulle Ande tra Argentina e Cile. 

La spedizione affrontò la difficile parete nord, e Toni Egger morì travolto da una valanga durante la discesa. Maestri dichiarò di aver raggiunto la vetta con Egger, ma di non avere prove concrete dell'impresa. Ne seguirono negli anni seguenti molte polemiche. Nel 1970 Maestri tornò sul Cerro Torre, questa volta risalendo lo spigolo sud-est con l'uso di un compressore per piantare i chiodi sulla roccia, invece del tradizionale martello, ma non giunse in vetta. Anche in quell'episodio vi furono polemiche, sia per l'uso del compressore che per la mancata scalata dell'ultimo tratto terminale sul ghiaccio.

Maestri continuò a scalare anche in età avanzata: nel 1998 ripeté la salita della via Maestri-Alimonta alla Rocca di San Leo, nel 2002, all'età di 74 anni, organizzò la spedizione A 8000 for peace sullo Shishapangma, ma fu però fermato nell'ascesa dal medico della spedizione, che temeva un edema polmonare.

Cesare Maestri, oltre non aver mai abbandonato l'attività di guida alpina e maestro di sci,  aveva aperto con la moglie Fernanda un negozio 'La bottega di Cesare Maestri'. Il grande alpinista ha anche collaborato come giornalista con numerose testate, ed è stato uno scrittore di successo, pubblicando numerosi libri autobiografici.