Cesara Buonamici, 64 anni, è uno dei volti simbolo del Tg5 dal 1992
Cesara Buonamici, 64 anni, è uno dei volti simbolo del Tg5 dal 1992
Cesara Buonamici è una giornalista Mediaset di successo, personaggio pubblico e cronista abituata ad affrontare le situazioni con piglio deciso. Sabato sera però è rimasta choccata dalla banda di rapinatori che ha aggredito lei e il marito mentre si trovavano in auto a Firenze lungo via di Pozzolatico. L’aggressione è stata talmente rapida, improvvisa, da non lasciare spazio a un tentativo di reazione. Meno di trenta secondi sono bastati per gettare due persone nel panico. A raccontarli, trenta secondi sono pochi, ma vedersi circondati da tre banditi incappucciati che aprono le portiere...

Cesara Buonamici è una giornalista Mediaset di successo, personaggio pubblico e cronista abituata ad affrontare le situazioni con piglio deciso.

Sabato sera però è rimasta choccata dalla banda di rapinatori che ha aggredito lei e il marito mentre si trovavano in auto a Firenze lungo via di Pozzolatico.

L’aggressione è stata talmente rapida, improvvisa, da non lasciare spazio a un tentativo di reazione. Meno di trenta secondi sono bastati per gettare due persone nel panico.

A raccontarli, trenta secondi sono pochi, ma vedersi circondati da tre banditi incappucciati che aprono le portiere dell’auto, si avvicinano, strappano dai polsi due orologi di pregio, due Rolex, quei secondi, snocciolati con lentezza, sono un’eternità.

C’è da dire poi che, di fronte a situazioni del genere, il rischio che un gesto sbagliato si trasformi nella miccia di una tragedia è molto alto.

I malviventi non avrebbero mostrato armi alle vittime, ma seguire con gli occhi tutti e tre i rapinatori, in quei frenetici istanti, è impossibile e veder comparire una pistola è un attimo. Invece i banditi in questo caso si sarebbero limitati ad aprire le portiere della vettura ferma sul bordo della strada, poco dopo le 20 di sabato sera, per strappare con violenza gli orologi e fuggire a bordo di grossi scooter.

Professionisti senza dubbio. Quasi certamente una batteria di rapinatori di Rolex. E con buona probabilità all’appello manca un quarto complice, che non si è fatto vedere ma che si trovava certamente nei paraggi per dare l’allarme in caso fosse transitata una macchina di polizia o carabinieri. Oppure per dare una mano ai complici in caso di resistenza da parte delle vittime prescelte, oppure per risolvere qualsiasi altro intoppo.

Cesara e il marito, appena si sono ripresi dallo choc, e una volta certi che i malviventi fossero andati via, hanno chiamato i soccorsi e gli agenti della questura si sono precipitati sul posto. Hanno chiesto alle due vittime se avessero bisogno di soccorso medico, ma si sono sentiti opporre un rifiuto. Poi si sono fatti raccontare come si erano svolti i fatti. Per individuare i banditi gli investigatori della Squadra Mobile stanno lavorando su particolari che non sono stati divulgati.

È però abbastanza probabile che la scelta di colpire la giornalista e il marito sia del tutto casuale. La coppia non era un obiettivo individuato in precedenza, ma è probabile che i rapinatori, nel corso di una ricognizione, abbiano intercettato l’auto e abbiano visto i Rolex al polso dei due occupanti.

Quindi li hanno seguiti e nel momento giudicato più favorevole, si sono calati i passamontagna sul viso e sono passati all’azione.

Gli agenti delle Volanti e della Mobile hanno fatto anche dei giri in zona alla ricerca di personaggi sospetti in sella a grossi scooter, ma non hanno trovato nulla. I mezzi peraltro risulteranno quasi sicuramente rubati.

Cesara Buonamici, rintracciata telefonicamente, è apparsa provata da questa vicenda e ha preferito non addentrarsi in un racconto doloroso.

amadore agostini