ROMA Non si ferma l’onda contestatrice dei vaccini anti pandemia Covid-19. Stando a un tam tam impazzito sui social e sui gruppi chiusi su Telegram, centinaia di manifestanti sarebbero pronti a bloccare il prossimo 1 settembre, giorno dell’entrata in vigore del Green pass per salire sui treni, 54 stazioni...

ROMA

Non si ferma l’onda contestatrice dei vaccini anti pandemia Covid-19. Stando a un tam tam impazzito sui social e sui gruppi chiusi su Telegram, centinaia di manifestanti sarebbero pronti a bloccare il prossimo 1 settembre, giorno dell’entrata in vigore del Green pass per salire sui treni, 54 stazioni ferroviarie da Nord a Sud. "Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno", si legge sulla chat Telegram intitolata ‘Basta dittatura’ dove fino a ora sono state organizzate le manifestazioni dei ‘no Green pass’.

L’incontro tra i manifestanti è previsto alle 14,30 davanti alle stazioni indicate. Poi, si legge nell’annuncio "alle 15 si entra si resta fino a sera".

Levata di scudi di Assoutenti che si dichiara "pronta a denunciare penalmente chiunque bloccherà le stazioni ferroviarie e creerà disagi alla circolazione dei treni". "Si tratta di una protesta di una violenza inaudita – ha dichiaratoil presidente Furio Truzzi – che creerà enormi danni a chi utilizza il treno per andare a lavoro o a chi si sposta con il trasporto ferroviario per rientrare dalle vacanze estive".

"Rispettiamo – prosegue – il diritto di tutti di manifestare e protestare, ma siamo pronti alla battaglia legale contro coloro che, al fine di imporre le proprie idee, determineranno un danno ad altri cittadini, ingiustamente coinvolti nelle proteste dei ‘no Green pass’. Ricordiamo agli organizzatori di queste manifestazioni che bloccare la circolazione dei treni realizza sia il reato di blocco stradale che quello di interruzione di pubblico servizio".

red. int