Gianna Fratta, 48 anni, mentre dirige l’Orchestra sinfonica siciliana
Gianna Fratta, 48 anni, mentre dirige l’Orchestra sinfonica siciliana
PALERMO "Appuntamento amoroso. No perditempo. Solo veri interessati ad esperienze di gruppo eccitanti, appassionate e piene di musica. Tutto in diretta streaming". È questo il testo dell’annuncio pubblicato sulla propria pagina di Facebook da Gianna Fratta, da qualche mese alla guida dell’Orchestra sinfonica siciliana, per pubblicizzare il concerto da lei diretto venerdì sera al Teatro Politeama di Palermo con Marta Argerich. Un annuncio ironicamente osé, per avvicinare il grande pubblico a uno dei...

PALERMO

"Appuntamento amoroso. No perditempo. Solo veri interessati ad esperienze di gruppo eccitanti, appassionate e piene di musica. Tutto in diretta streaming". È questo il testo dell’annuncio pubblicato sulla propria pagina di Facebook da Gianna Fratta, da qualche mese alla guida dell’Orchestra sinfonica siciliana, per pubblicizzare il concerto da lei diretto venerdì sera al Teatro Politeama di Palermo con Marta Argerich. Un annuncio ironicamente osé, per avvicinare il grande pubblico a uno dei "mostri sacri" della musica.

Ma l’iniziativa della direttrice d’orchestra, conosciuta anche per il suo matrimonio con il cantante rock Piero Pelù, non è andata giù alla parlamentare della Lega all’Assemblea regionale siciliana, Marianna Caronia: "L’avrà considerata una simpatica boutade pubblicitaria, ma le parole utilizzate da Gianna Fratta per invitare a una diretta streaming sono decisamente di cattivo gusto, fuori luogo e, soprattutto, indicano una gran confusione tra ruoli pubblici e strumenti privati".

La parlamentare leghista si spinge oltre fino a chiedere la "testa" della direttrice d’orchestra: "Oltre a toni decisamente inappropriati per chi svolge una funzione pubblica lautamente retribuita – spiega – vi è anche la gravità del rimando a un canale privato per seguire la diretta streaming della Fondazione, quando quest’ultima possiede strumenti di comunicazione. Un motivo in più – conclude – perché il governo regionale provveda a nominare il cda della Fondazione, permettendo di riprendere un normale percorso gestionale, che si spera ponga fine agli eccessi dell’attuale dirigenza". La Fratta non risponde, però pubblica un altro post sui social dal titolo "Non c’è bisogno di spogliarsi", facendo riferimento alla proposta artistica ricevuta via mail da una giovane musicista, che allega anche alcune foto "di indubbio valore estetico".

"Il pianoforte – spiega la direttrice d’orchestra – si suona dalla parte dei tasti, non sdraiate sulla coda seminude; il violoncello suonato con scollatura e minigonna non ha un suono più bello; la bacchetta per dirigere si tiene in mano, non in altri posti improbabili...". E conclude con altre parole destinate a rinfocolare la polemica: "Le Donne e le Artiste vere per suonare, dirigere, costruirsi carriere e raggiungere obiettivi, non hanno bisogno di spogliarsi. Le artiste vere si spogliano solo quando vogliono e per chi scelgono. Dovunque, se credono, ma non in una sala da concerto, dove bisogna solo inchinarsi e rendere omaggio a Puccini, Bach, Mozart, Beethoven. Con dignità e serietà".