Il centrodestra unito chiede le dimissioni "immediate" di Conte e il successivo ricorso alle urne. È la linea emersa al termine di un vertice di un paio d’ore, presenti il segretario della Lega Matteo Salvini, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani e i rappresentanti di Udc, Noi con l’Italia e Cambiamo!, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi e Giovanni Toti, convocato negli stessi minuti in cui Renzi strappava con Conte. I leader dell’opposizione...

Il centrodestra unito chiede le dimissioni "immediate" di Conte e il successivo ricorso alle urne. È la linea emersa al termine di un vertice di un paio d’ore, presenti il segretario della Lega Matteo Salvini, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani e i rappresentanti di Udc, Noi con l’Italia e Cambiamo!, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi e Giovanni Toti, convocato negli stessi minuti in cui Renzi strappava con Conte. I leader dell’opposizione ribadiscono, con una nota congiunta, di essere compatti nel chiedere lo sfratto dell’"avvocato degli Italiani" da Palazzo Chigi, e nel definire il voto "la via maestra" per avere un governo all’altezza della situazione.

"Il centrodestra, prima forza politica del Paese, chiede che il premier prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti domani (oggi, ndr) in Parlamento per chiedere un voto di fiducia. Se non ci sarà la fiducia – attacca l’opposizione –, la via maestra per riportare al governo del Paese una maggioranza omogenea, con un programma condiviso e all’altezza dei problemi che stiamo affrontando, resta quella delle elezioni". Contestualmente, si ribadisce che il centrodestra non è disponibile "a sostenere governi di sinistra" e si lancia un appello "alla saggezza del presidente della Repubblica per una soluzione rapida" della crisi. Da giorni, pur di far uscire il Paese, a suo giudizio bloccato dalle beghe tra partiti, l’opposizione chiedeva una svolta, ma ancora con alcune sfumature.

Per la Meloni l’unica strada sono le urne: "Italiani in ginocchio, governo allo sfascio. L’Italia non può permettersi di perdere altro tempo. Conte si dimetta. Elezioni subito". In mattinata, era stato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a ribadire una road map per uscire da quello che ha definito "lo squallido teatrino di questa crisi". Le elezioni sono sempre considerate la "via più giusta".

Tuttavia, in assenza dello scioglimento, aggiungeva Salvini, il centrodestra è pronto ad assumersi le sue responsabilità: "Su cinque punti, su cinque riforme precise da fare in pochissimo tempo, credo che in Parlamento un’alternativa ci possa essere, con il centrodestra a fare da guida, e che sia nostro dovere offrirla". Quindi le elenca: "Parlo di riforme su salute, lavoro e imprese, scuola, infrastrutture e giustizia". Più tardi, in serata Salvini, dopo lo strappo di Renzi, torna però a chiedere il voto: "Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti. Litigio infinito, Italiani in ostaggio. Salute, lavoro, scuola, tasse. Tutto fermo".