13 gen 2021

Cena della disobbedienza anti lockdown. La carica (ai fornelli) dei ristoratori in rivolta

Da Modena a Pesaro, passando per Firenze venerdì sera decine di gestori apriranno nonostante i divieti. "Le multe? Temiamo di più il fallimento"

chiara pozzati
Cronaca
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Antonio Alfieri, 61 anni, tra i promotori della cena di protesta di venerdì prossimo

"Venerdì apriremo i nostri locali dalle 19 alle 21,45 in tutta sicurezza. Sarà possibile mangiare e bere, tutto a offerta libera. È da ottobre che siamo chiusi: così finiamo a gambe all’aria". Al posto del megafono i social: i pasionari della ristorazione lanciano l’apertura di protesta. E fioccano post su Facebook e video-appelli: la rivolta è deflagrata sul web con gli hashtag #ioapro1501. Una ribellione pacifica fissata la vigilia dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm che dovrebbe prevedere misure ancora più restrittive per bar e ristoranti. A riavvolgere il nastro è Antonio Alfieri, modenese doc, tra gli ideatori dell’iniziativa insieme a Umberto Carriera di Pesaro, già noto alle cronache per aver organizzato una cena da 90 persone a ottobre durante il lockdown, e al "fiorentino" Mohamed El Hawi, in arte Momi. In principio – "ovvero cinque giorni fa" – furono Emilia Romagna, Toscana e Marche, "ma adesso arrivano adesioni da tutta Italia – chiosa Alfieri –. Numeri precisi? Tireremo le somme il Day after, perché stiamo già ricevendo pressioni dalle istituzioni. Paura della multa? No di fallire. Avanti così non può andare". Non è avvezzo ad arringare folle, ma ama il suo mestiere Antonio, 61 anni, che a Sassuolo ha diversi locali ed è riuscito a coinvolgere una buona fetta dell’Emilia. Ora sotto l’egida "#Ioapro1501", ci sono proprietari di ristoranti, bar, pub che promettono di alzare le saracinesche a Bologna, Modena, Parma ma anche Pesaro,Viareggio. Tutto in barba alla famosa multa da 400 euro con annesso rischio di chiusura forzata del locale per almeno cinque giorni. L’entità della sanzione comminata è la stessa anche per i commensali. "Siamo ormai allo stremo – ha il tono dell’urgenza Alfieri, ma tiene comunque a fare una premessa –. Vorrei fosse chiaro che la pandemia c’è, esiste e non abbiamo nessuna intenzione di negarla. ...

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