Niente streaming, la messa della vigilia di Natale si terrà con la partecipazione dei fedeli, come sempre. Solo anticipata alle 20 e "in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme". Mentre in Belgio i vescovi si adeguano allo stop deciso dal governo alle celebrazioni in presenza per le feste, la Conferenza...

Niente streaming, la messa della vigilia di Natale si terrà con la partecipazione dei fedeli, come sempre. Solo anticipata alle 20 e "in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme". Mentre in Belgio i vescovi si adeguano allo stop deciso dal governo alle celebrazioni in presenza per le feste, la Conferenza episcopale italiana ha sciolto le ultime riserve sulla liturgia natalizia di mezzanotte.

La decisione è stata assunta nel corso dei lavori (in remoto) del Consiglio permanente della Cei (una sorta di esecutivo dell’episcopato) che ha confermato la sua piena collaborazione col governo. "I dati diffusi negli ultimi giorni sul fronte della pandemia rilevano sensibili miglioramenti – ha sottolineato monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro presidente della Cei nelle more della convalescenza del presidente Gualtiero Bassetti che ha trascorso giorni in Terapia intensiva per il Covid –, ma ci dicono che ancora non ne siamo fuori. Non devono venire meno pertanto responsabilità e prudenza". La questione degli orari sembra dunque archiviata: le parrocchie recepiranno le disposizioni delle autorità civili. Tradotto, la messa del 24 non si celebrerà a mezzanotte, ma verrà anticipata alle 20, come sembra nelle intenzioni di Palazzo Chigi.

Di prudenza ha parlato anche il cardinale Matteo Zuppi nel corso di un incontro pubblico: "Il mio invito è a essere molto rigorosi, per evitare di fare e di farsi del male, di fare male agli altri". Nella sua arcidiocesi, Bologna, nelle ultime settimane sono tre i preti uccisi dal Covid. All’inizio della pandemia non si era registrata nessuna vittima nel clero.

Giovanni Panettiere