"Non so se sui voti segreti al ddl Zan abbia ragione @matteorenzi o #Pombeni, che è convinto che si compenseranno. So però che vi sono alcune parti sbagliate, che andrebbero cambiate. E so che non avverrà perché il braccio di ferro riguarda altro. Ahinoi!". Così Pier Luigi Castagnetti, 76 anni, padre nobile del Partito democratico e ultimo segretario del Partito popolare italiano, che dunque si smarca dalla linea dura dei dem targata Enrico Letta.

In attesa del d-day del 13 luglio prossimo, ieri c’è da registrare una ’velina’ in cui erano contenuti nomi di alcuni senatori Pd pronti a votare "no" a scrutinio segreto. Tutti gli interessati hanno smentito, il solo Mino Taricco ha confermato il suo no al termine "identità di genere", ma la posizione "sarà espressa a viso aperto"