Carabinieri
Carabinieri

Frosinone, 20 aprile 2019 - Arrestato con l'accusa di concorso in omicidio anche il padre, 48 anni, del piccolo Gabriel, il bimbo di due anni e mezzo che sarebbe stato strangolato dalla madre di 28 anni nel pomeriggio di mercoledì 17 aprile in località Volla a Piedimonte San Germano (pochi chilometri da Cassino).

Due giorni di serrate indagini da parte di carabinieri e procura e la scorsa notte la svolta come si legge in una nota diramata dagli inquirenti. "A seguito di incessante attività investigativa gli inquirenti eseguivano il fermo disposto dal pm, che condivideva interamente il probante quadro accusatorio delineato nei confronti" del padre "per l'omicidio del figlio Gabriel di 2 anni perpetrato in concorso con la madre del piccolo sottoposta anch'essa ieri mattina a fermo".

Il papà di Gabriel, secondo gli investigatori, sarebbe stato presente al momento dell'omicidio. L'uomo potrebbe aver assistito al delitto senza fare nulla per impedirlo o aver partecipato attivamente. L'uomo, interrogato a lungo, non avrebbe fatto ammissioni ma il suo alibi non ha retto. Proprio nei giorni scorsi il 48enne diceva di non darsi pace per essere avvivato "troppo tardi" e quindi per non aver fatto in tempo a salvare il figlio. Per gli inquirenti, al contrario, il papà di Gabriel era presente quando il bambino è stato ucciso.

Una delle ipotesi a cui stanno lavorando i carabinieri è che il piccolo potrebbe essere stato aggredito in un luogo diverso da quello in cui la madre ha dato l'allarme. Inoltre secondo gli investigatori, mercoledì, a far scattare la violenza della mamma potrebbe essere stato un banale capriccio del bambino, il suo pianto disperato perché voleva tornare a casa della nonna. La mamma inizialmente aveva raccontato che il figlio era stato investito da un'auto pirata, ma la sua versione non ha convinto gli investigatori. Intanto oggi dovrebbe svolgersi l'autopsia sul corpo del bambino da cui potrebbero emergere altri dettagli utili alle indagini.