Roma, 14 maggio 2021 - Sentenza di non luogo a procedere - perchè il fatto non sussiste - nei confronti di Matteo Salvini, che era imputato con l'accusa di sequestro di persona. È la decisione del Gup di Catania, Nunzio Sarpietro, letta nell'aula bunker del carcere di Bicocca, a conclusione dell'udienza preliminare per il caso Gregoretti. Al centro del procedimento nei confronti dell'allora ministro dell'Interno i ritardi nello sbarco, nel luglio del 2019, di 131 migranti dalla nave della Guardia costiera italiana nel porto di Augusta, nel Siracusano. Ora il gup avrà 30 giorni di tempo per depositare l'ordinanza motivando la sua decisione.

La decisione del giudice dell'udienza preliminare è arrivata al termine di una articolata istruttoria. Il gip per acquisire tutte le informazioni utili ai fini della decisione nei mesi scorsi aveva chiamato a testimoniare l'ex premier Giuseppe Conte, gli ex ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e l'attuale ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e degli Esteri Luigi Di Maio. Stamane, a margine della Camera di consiglio Salvini ha ribadito le sue posizioni: "L'Italia faccia come gli altri Paesi, difenda i suoi confini. Non possiamo essere il campo profughi d'Europa nell'estate della ripresa post-Covid". Quanto al processo di Palermo, sul mancato sbarco dalla Open Arms, che inizierà il 15 settembre per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio "sono assolutamente tranquillo - sottolinea Salvini - perchè se non esiste sequestro a Catania, non vedo perchè debba esistere a Palermo. Nulla è scontato, ma questo giudice ha approfondito, ha studiato e lavorato e si è preso le sue responsabilità, altri prendono evidentemente vie più comode. La giornata di oggi rende giustizia".

Le accuse

"Abusando dei poteri" da ministro dell'Interno avrebbe "privato della libertà personale i 131 migranti bloccati a bordo della Gregoretti dalle 00:35 del 27 luglio 2019 fino al pomeriggio del 31 luglio" successivo, quando la nave della Guardia costiera italiana è giunta l'autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano. Era l'accusa contestata all'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo l'autorizzazione a procedere concessa dall'Aula del Senato, che sarebbero stati commessi tra il 27 agosto e il 31 agosto del 2019 tra Augusta (Siracusa) e Catania. Il reato ipotizzato era sequestro di persona di 131 migranti aggravato dall'essere il responsabile un pubblico ufficiale e perché commesso anche ai danni di minorenni.

Il processo

Accuse che l'ex ministro e il suo legale, l'avvocato Giulia Bongiorno, hanno sempre respinto con forza, spiegando che "non si è verificata alcuna illecita privazione della libertà personale, in attesa dell'organizzazione del trasferimento" dei migranti alla "destinazione finale". Salvini ha sottolineato di avere agito per interesse della Nazione, sintetizzando così la sua linea: a bordo della Gregoretti c'erano due scafisti fermati dopo lo sbarco, i 100 migranti sono rimasti sulla nave senza pericoli e con la massima assistenza, solo il tempo necessario per concordare con altri Paesi europei il loro trasferimento. E tutto col pieno coinvolgimento del governo italiano, tanto da rilevare il ruolo decisivo del Ministero dei trasporti nell'assegnazione del Pos , il porto sicuro. La Procura distrettuale di Catania, durante l'udienza preliminare, ha chiesto al Gup di emettere una sentenza di non luogo a procedere perché, la tesi espressa in aula dal Pm Andrea Bonomo, nello sbarco dei migranti da nave Gregoretti l'allora ministro dell'Interno "non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale»" le sue scelte sono state "condivise dal governo" e la sua posizione "non integra gli estremi del reato di sequestro di persona".

Una ricostruzione contestata dalle parti civili che chiedono il processo per Salvini: AccoglieRete, Legambiente, Arci e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti. Per il legale di Legambiente, Daniela Ciancimino, l'ex ministro ha "trattenuto illegittimamente a bordo" 131 persone, e deve andare a processo per sequestro di persona anche per le "sofferenze patite dai migranti ammassati su nave Gregoretti".

Per la difesa, rappresentata dall'avvocatessa Giulia Bongiorno, "l'azione penale contro Salvini non doveva neppure iniziare, perché il suo è stato un atto politico insindacabile" perché, ha sostenuto, per il "principio della separazione dei poteri e le decisioni adottate nell'interesse nazionale sono impenetrabili e non possono essere contestate in sede giudiziaria".

Salvini: "Dedico assoluzione ai miei figli"

"Dedico questa bella giornata e questa assoluzione ai miei figli, agli italiani e agli stranieri perbene e alle forze dell'ordine". Lo dice Matteo Salvini, al termine dell'udienza di Catania, che ha deciso il non luogo a procedere nei suoi confronti per il caso Gregoretti. "Questa giustizia - afferma - dice che un ministro che ha difeso i confini dell'Italia ha fatto semplicemente il suo dovere". 

Bongiorno: "In sentenza anche Open Arms"

"Questo processo di Catania è un processo matrioska, cioè contiene tutti i casi in cui ci sono stati degli sbarchi e dei ritardi negli sbarchi". Lo ha detto l'avvocata Giulia Bongiorno dopo la decisione del gup Sarpietro di non luogo a procedere per Matteo Salvini. La legale ha annunciato che la sentenza sarà prodotta anche nel processo di Palermo, dove Salvini è stato invece rinviato a giudizio per lo stesso reato di sequestro di persona. "La sentenza è stata emessa con una formula molto chiara, perché il fatto non sussiste. E' la formula più chiara, che evidenzia in modo indubbio che, secondo il giudice di Catania non c'è stato nessun reato di sequestro. E' inutile dire che questa sentenza oltre a darci soddisfazione ci fa riflettere sul fatto che in questo processo c'è stato un grado di approfondimento molto significativo, soprattutto se messo a confronto con l'altro procedimento di Palermo".

 "In questa sentenza c'è anche il caso Open Arms - dice Bongiorno -. Questo giudice è stato estremamente rigoroso e attento perché fin dalle prime udienze ha acquisito tutti gli atti di casi simili, tutto il fascicolo di Open Arms e testimonianze fondamentali. Questa è una sentenza emessa dopo un'analisi dettagliata, non è stato un gup che si è voluto levare il pensiero del processo ma ha volito analizzare".