La mina della prescrizione per ora dovrebbe essere stata disinnescata. Con l’accantonamento degli emendamenti al Milleproroghe presentati da Azione, Iv e Forza Italia, che chiedevano di congelare sino al primo gennaio del 2022 lo stop della prescrizione dopo il primo grado di giudizio previsto dalla riforma Bonafede. E con la convergenza della maggioranza...

La mina della prescrizione per ora dovrebbe essere stata disinnescata. Con l’accantonamento degli emendamenti al Milleproroghe presentati da Azione, Iv e Forza Italia, che chiedevano di congelare sino al primo gennaio del 2022 lo stop della prescrizione dopo il primo grado di giudizio previsto dalla riforma Bonafede. E con la convergenza della maggioranza su un ordine del giorno proposto dalla nuova ministra della Giustizia Marta Cartabia, che impegna il governo ad affrontare il nodo della prescrizione all’interno di una riforma complessiva del processo penale. E cioè dentro un disegno organico che consenta il bilanciamento di principi di rango costituzionale, a partire dal diritto a un giusto processo e di ragionevole durata. L’accordo arriva nella prima riunione della maggioranza.

La prova del nove ci sarà comunque domani, quando l’ordine del giorno dovrebbe essere presentato. Lo strumento per affrontare il nodo della prescrizione nell’ambito della riforma del processo penale sarà la delega al governo, che consente di operare con gradualità. Il Pd apprezza: "La proposta formulata – dice Alfredo Bazoli, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera – ricalca quanto abbiamo più volte suggerito: affrontare nodi delicati come quelli della prescrizione dentro il campo della riforma del processo penale, per tenere insieme ragionevole durata, garanzie dell’imputato, diritti della persona offesa". Anche da Forza Italia arrivano segnali di fiducia.

Perché il quadro si chiarisca pienamente si dovrà attendere una decina di giorni, quando Cartabia illustrerà alle commissioni Giustizia il suo programma. Tra le priorità ci sarà probabilmente il tema delle carceri, come lascia pensare anche la sua prima uscita pubblica di ieri: una visita a sorpresa al Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma.