STAZZEMA (Lucca) Carolina Leonardi, 28 anni, laureata in Agraria. Tra le giovani pastore più famose d’Italia. Dal 2016 alleva pecore di razza Massese a Stazzema, mille metri di quota, nel parco delle Apuane, ha anche un agriturismo e una latteria. Risponde alle nove di sera, la voce è stanca e la giornata non è ancora finita. "Da qualche tempo vedo una ripresa, in tanti provano a iniziare questo...

STAZZEMA (Lucca)

Carolina Leonardi, 28 anni, laureata in Agraria. Tra le giovani pastore più famose d’Italia. Dal 2016 alleva pecore di razza Massese a Stazzema, mille metri di quota, nel parco delle Apuane, ha anche un agriturismo e una latteria. Risponde alle nove di sera, la voce è stanca e la giornata non è ancora finita.

"Da qualche tempo vedo una ripresa, in tanti provano a iniziare questo lavoro. Ma quasi sempre riprendono una tradizione di famiglia, il mestiere del nonno o del babbo".

Lei, invece?

"Nessuno prima, è partito tutto da me stessa, verso i 21 anni. Non avevo esperienza, non sapevo nemmeno da che parte iniziare. Non serve una laurea ma l’università mi ha dato le basi per prendere consapevolezza di quello che stavo facendo. E il lavoro mi dava la spinta a studiare per capire meglio".

A che ora suona la sveglia?

"Di solito alle sei. La mia è una ditta individuale, in stalla mi aiuta un ragazzo, con il pascolo. Io mi occupo di mungitura e alimentazione, di produzione e vendita dei formaggi. Nell’agriturismo faccio ristorazione, mi danno una mano mia mamma e mia zia. Stasera finirò verso le dieci, ho lavorato il latte, ho fatto tre tipi di formaggi diversi. Una caciotta che ho chiamato Forte Apuano".

Distrazioni?

"Sono una ragazza normale, del 2021. Mi ritaglio qualche giorno all’anno, quando gli animali non producono latte. Mi piace stare con gli amici, magari li invito a cena da me".

Fatica ripagata?

"Sì, dalla passione".

Anche se pensa ai finaziamenti per giovani allevatori?

"Lasciamo perdere. Se un ragazzo non ha l’aiuto della famiglia non riesce a sostenerli".

Perché?

"Sono tempi lunghissimi, tutto troppo fiscale. Tra un finanziamento e la realtà c’è un abisso. Io non ho ancora finito. E in 5 anni ho visto davvero pochi soldi".

Cosa la rende felice?

"Il mio lavoro. Mi sento libera, a contatto con la natura, con gli animali. Il mio è un prodotto del territorio, lo faccio con le mie mani. Quando lo offro ai clienti e ho un riscontro positivo, ecco allora sono felice".

ri.ba.