Roma, 18 ottobre 2020 - Interrati, in affitto, in concessione, di proprietà, a noleggio o perfino in...sharing. La formula può anche cambiare. La fantasia non ha limiti. Ma il risultato è sempre lo stesso: trovare un posto fisso e magari al coperto dove sistemare la propria vettura costa caro. Carissimo. È uno dei pochi comparti in salute, nonostante il Covid. Il parcheggio, soprattutto nelle grandi città, è da tempo un lusso per chi vuole evitare le estenuanti e quotidiane ricerche di uno spazietto libero vicino casa o al luogo di lavoro. Vedremo a fine anno come sono andate le compravendite. Ma nel 2019, ultimo dato disponibile, c’è...

Roma, 18 ottobre 2020 - Interrati, in affitto, in concessione, di proprietà, a noleggio o perfino in...sharing. La formula può anche cambiare. La fantasia non ha limiti. Ma il risultato è sempre lo stesso: trovare un posto fisso e magari al coperto dove sistemare la propria vettura costa caro. Carissimo. È uno dei pochi comparti in salute, nonostante il Covid. Il parcheggio, soprattutto nelle grandi città, è da tempo un lusso per chi vuole evitare le estenuanti e quotidiane ricerche di uno spazietto libero vicino casa o al luogo di lavoro.

Vedremo a fine anno come sono andate le compravendite. Ma nel 2019, ultimo dato disponibile, c’è stato l’ennesimo boom, con oltre 400mila transazioni (oltre il 7% in più rispetto all’anno precedente) e prezzi ancora in salita, sia pure senza le impennate da record degli ultimi anni.

Tuttavia, in molti casi, le quotazioni per metro quadro di un garage domestico in centro città sono molto vicine a quelle di un vero e proprio appartamento. Basta sfogliare gli annunci dei giornali o dare un’occhiata alle statistiche sfornate dalle agenzie immobiliari per rendersi conto di un business che ha attirato, non a caso, gli appetiti dei grandi investitori internazionali e del risparmio privato: sono pochi i settori a garantire tassi di remunerazione così allettanti.

Fra le città dove i prezzi sono più alti c’è Bologna, dove per 20 metri quadri in zona centrale si possono spendere fino a 60mila euro. Per un posto all’aperto la richiesta si ferma a 30mila. Per trovare livelli simili bisogna arrivare sulla collina di Posillipo, a Napoli. Non ci sarà la vista mare, ma qui un box auto può costare anche 100mila euro. A Milano, un box auto in una zona centrale sfiora i 45mila euro. A Firenze un po’ più su, fino a 50mila. Ovviamente, a guidare questa speciale classifica troviamo Roma, dove un box nel centralissimo rione Monti arriva a 130mila euro.

Diecimila euro in meno se si spostiamo nella zona del Colosseo. E fino a 100mila euro nell’area residenziale di Villa Ada, sulla Salaria o nel centro storico, fra il Ghetto e piazza del Popolo.

Ma anche a Verona non si scherza: per un box nel centro storico bisogna sborsare in media 93mila euro. Se ci si accontenta di un posto all’aperto, circa 60mila euro. Ma anche a Bari, un po’ a sorpresa, parcheggiare la vettura può costare fino a 90mila euro (35mila all’aperto).

Se invece di acquistare volessimo limitarci ad affittare, la classifica cambia. Al primo posto svetta Milano, dove il canone mensile medio per un garage in centro si attesta sui 3mila euro l’anno. I prezzi più alti sono concentrati nelle aree dove ci sono i palazzi storici o costruiti negli anni Sessanta, senza rimesse sotterranee e dove la densità di popolazione è maggiore. Il risultato è che un’ora di parcheggio può costare 6 euro. Il business degli autosilos o delle strutture sotterranee, con formule che variano da città a città, è cresciuto molto. A Napoli, invece che acquistarlo, si può prendere in concessione trentennale un box auto. Ma c’è anche chi, in questa situazione, si è inventato il garage sharing, mettendo a disposizione il posto auto nelle ore in cui non viene utilizzato. Un servizio già attivo in grandi città come Milano e che presto potrebbe prendere piede.