11 mag 2022

Carne, farina e pasta sempre più costose

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti

Lo spettro della carestia nei Paesi in via di sviluppo dietro il blocco dei porti in Ucraina da parte dei russi. Ma non solo. I prezzi alimentari hanno iniziato a correre in tutto il mondo. In Italia le rilevazioni sui prezzi pagati all’industria alimentare dalla Gdo mostrano un aumento del +2,1% a marzo per la media dei 46 prodotti alimentari maggiormente consumati, con una crescita che si porta al +10,9% rispetto a marzo 2021. L’indagine di Unioncamere in collaborazione con BMTI e REF Ricerche, prospetta una ulteriore intensificazione dell’inflazione nel bimestre aprile-maggio, quando ci si attendono aumenti per la media dei 46 prodotti alimentari del +3,5% rispetto al bimestre precedente e una crescita su base annua che potrebbe arrampicarsi sino al +12,7%.

Sempre secondo la ricerca le accelerazioni maggiori sono attese da carne di pollo (+33,3%), olio di semi vari (+31,6%) e pasta di semola (+26,8%). Gli aumenti attesi su farine, cereali e prodotti derivati "sono capillari ed intensi" con la farina di grano tenero in crescita del +19,8% e le fette biscottate del +16,2%.

E "se gli effetti della guerra russo-ucraina continueranno a perdurare e se da qui a settembre non si arriverà a un accordo come tutti noi speriamo, ritengo il caro materie prime sull’agricoltura perdurerà almeno fino al 2024", dice il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

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