Piatto di spaghetti alla carbonara (Ansa)
Piatto di spaghetti alla carbonara (Ansa)

Roma, 5 aprile 2019  - Domani 6 aprile torna il #CarbonaraDay, evento social che l'anno scorso ha raccolto i click di 270 milioni pasta lovers, con 14mila contenuti pubblicati con l'hashtag #CarbonaraDay. 

La manifestazione è stata creata dai pastai di Unione Italiana Food e l'adesione di IPO - International Pasta Organisation, e su Twitter, Facebook e Instagram, ha riscosso un grande successo con 24 ore dedicate al #CarbonaraChallenge di chef, blogger, esperti e appassionati. 

La Carbonara tradizionale è il punto di partenza. La prevede solo 5 ingredienti per condire la pasta: guanciale, pecorino, uovo, sale e pepe. Poi le rivisitazioni con l'eterna sfida tra gli intansigenti sul guanciale, e i possibilisti con la pancetta, poi aglio sì o no, tuorlo o uovo intero, parmigiano o pecorino, etc.. L'online poi dice la sua nel dubbio: a oggi oltre 1 milione sono i contenuti su Instagram dell'hashtag #Carbonara. 

Ma dove nasce la Carbonara. La prima volta viene citata in un film italiano del 1951 con Aldo Fabrizi. Poi tre anni dopo ne parla Alberto Moravia nei suoi "Racconti Romani". Ma forse non tutti sanno che la prima ricetta fu pubblicata  in una guida ai ristoranti di un quartiere di Chicago, Usa. Lo svela l'attento lavoro di ricerca di Luca Cesari presso la Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla.

Altro colpo di scena è la scoperta che la prima ricetta sulla carbonara pubblicata in Italia prevedeva pancetta, gruviera e aglio. Un colpo per i fondamentalisti di pecorino, guanciale e pepe. Non c'è da stupirsi qundi che sia la ricetta italiana più discussa, interpretata e amata al mondo. 

Anche l'etimologia è avvolta dal mistero. Tre le possibili ipotesi: la carboneria, i carbonai e il colore della preparazione. Mistero anche l'origine, tema che domani si dibatterà seguendo l'hashtag #carbonaraday e #carbonarachallenge. L'origine più accreditata la vuole nata nell'unione di tradizione gastronomica italiana, del Centro Italia, e americana. La sua nascita si fa risalire alla 'Razione K' che Ancel Keys, un biologo e fisiologo statunitense, nonché considerato il teorico della Dieta Mediterranea, inventò nel 1942 per garantire una dieta adeguata alle truppe alleate presenti a Roma. 

La giornalista e scrittrice Eleonora Cozzella intitolato "La carbonara perfetta - Origine ed evoluzione di un piatto culto", che sarà presentato il 6 aprile, proprio in occasione del Carbonara Day, spiega che Keys aggiunse tuorlo d'uovo in polvere e bacon agli spaghetti.L'autrice parla di una ricetta "ricetta fluida". Cozzella: "A partire dagli anni '50, quando il piatto diventa di moda nelle trattorie romane si delinea peraltro l'esistenza di due filoni relativi alla carbonara. Uno popolare, veniva realizzata solo con pancetta o guanciale, formaggio e uova. L'altro, per così dire, borghese, tipico della cucina delle famiglia-bene, dove le donne amavano partire da una base di soffritto di cipolle e sfumare con vino bianco. Anche la panna ebbe un ruolo importante, tanto da comparire negli anni 60 come ingrediente nei manuali di Luigi Carnacina, a cura di Luigi Veronelli". 

La Coldiretti informa inoltre che col #carbonaraday quest'anno è offerta l'opportunità di sostenere la giusta battaglia dei pastori con il consumo di pecorino romano che è uno degli ingredienti indispensabili della ricetta. Un evento, sottolinea Coldiretti, "festeggiato nelle case, nei ristoranti, negli agriturismo e nei mercati come a Campagna Amica al Circo Massimo in via San Teodoro 74, dove gli agricoltori e i pastori della Coldiretti hanno previsto per domani sabato 6 aprile lezioni ad hoc degli agrichef con la vera ricetta contadina e inserito la carbonara nel menu del giorno. Si tratta di un aiuto per gli oltre undicimila allevamenti impegnati in Sardegna, nel Lazio e in provincia di Grosseto ad allevare le greggi dai quali si ottiene il latte trasformato in Pecorino Romano, impegnati ancora per una adeguata remunerazione del proprio lavoro".

Spaghetti alla carbonara (Ansa)