Il carabiniere ucciso a Roma (foto Ansa)
Il carabiniere ucciso a Roma (foto Ansa)

Novara, 27 luglio 2019 - Anche di fronte alla morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate l'altra notte in pieno centro a Roma, l'odio riesce a invadere il web. Questo il commento su Facebook di un'insegnante del liceo scientifico "Pascal" di Romentino (Novara): "Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza". Le parole della prof sono state denunciate dai parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli, dopo le segnalazioni di cittadini indignati. "Un commento vergognoso, a maggior ragione se davvero arriva da un'insegnante", dicono i parlamentari annunciando una interrogazione.  

"La frase - spiegano Tiramani e Patelli - è a commento di una foto del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, vittima venerdì a Roma di un'aggressione mortale mentre svolgeva con scrupolo il proprio lavoro, a difesa della sicurezza dei cittadini. Un uomo che è morto da eroe, e che merita da un lato giustizia, dall'altro enorme rispetto, ammirazione e gratitudine da parte di tutti gli italiani perbene". "Questa signora di Novara, pare anche docente di liceo, ha pubblicato un commento semplicemente folle - concludono -, di cui come cittadina e come insegnante sarà chiamata a rispondere nelle sedi opportune". 

La prof: sono stata una stupida

L'autrice del post è un'insegnante di lettere e storia dell'arte, piuttosto nota in città anche per le sue collaborazioni con i giornali locali e come esperta di storia novarese. La prof ha provato a scusarsi: "Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato su invia, ma ormai il danno era fatto. Ho scritto una cavolata, non c'è nulla dire - ha continuato -. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell'ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi. E ho scritto quell'enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai...". "Voglio chiedere scusa a tutti - ha concluso l'insegnante - In particolare a chi era vicino al militare e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all'Arma dei carabinieri e all'Italia intera. Sono stata una stupida".

Bussetti: verifiche

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Bussetti: "Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del Miur, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimo - aggiunge Bussetti - insultare un servitore dello Stato, caduto compiendo il proprio dovere, infierire sulla disperazione dei suoi cari e, allo stesso tempo, offendere l'intera Arma dei carabinieri, non sono azioni compatibili con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli. Un comportamento che non avrebbe niente a che vedere con lo spirito, l'abnegazione e la professionalità della nostra classe docente". 

Salvini: commento vomitevole

"Un commento vergognoso, vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante. Che in un primo momento ha negato, poi, di fronte all'evidenza, si è scusata", scrive su facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini. E aggiunge: "Ma come si possono anche solo concepire certe parole? Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni".