Il padre di Finnegan Lee Elder arrivato a Fiumicino (LaPresse)
Il padre di Finnegan Lee Elder arrivato a Fiumicino (LaPresse)

Roma, 31 luglio 2019 - "La prima cosa che vorrei sapere è quale è la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio". Queste le prima parole in aeroporto di Ethan Elder, il padre dell'americano arrestato insieme all'amico Natale Hjorth con  l'accusa di aver accoltellato il carabiniere Mario Cerciello Rega. L'uomo è sbarcato a Fiumicino accompagnato dal suo avvocato, con l'intenzione di entrare il prima possibile a Regina Coeli. "Ho visto la foto di Natale bendato che girava sui vari siti. Sono molto preoccupato per la salute di mio figlio e spero che sia assistito da un medico - ha detto -. Mia moglie è disperata". Ma "siamo stati rassicurati e ci è stato detto che non è stato maltrattato". 

La madre di Elder: "Ragazzo riflessivo, siamo sotto choc"

Leah Elder, la madre di Finnegan, è ancora negli Stati Uniti. La donna, intervistata dalla Stampa, si dice "tremendamente dispiaciuta" per i familiari del vicebrigadiere e fiduciosa nella giustizia italiana. "Siamo sotto choc, è una tragedia" peri familiari di Cerciello "e per la nostra famiglia". Leah Elder sostiene di non aver ancora sentito il ragazzo. 
"E` un ragazzo riflessivo - continua - che ha anche molto sofferto ed è vero che usava la marijuana, che in California è legale e lui la prendeva con la ricetta medica, per alleviare il dolore di una menomazione fisica. Ha perso un dito e ha la mano sinistra in parte paralizzata. E' un incidente che lo segnato". La donna afferma anche di non essersi mai accorta che il figlio assumesse altre droghe. La sua azione è, a suo dire, inspiegabile. "L`unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia, è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto". E ancora: "Non so come descrivere questo momento, ci sembra un incubo da cui ci sveglieremo. Ma sentiamo che il mondo ci è caduto addosso".

Ha parlato anche Renato Borzone, uno dei nuovi legali di Finnegan Lee Elder: "Abbiamo assunto la difesa da 12 ore e stiamo cercando di ricostruire tutti i passaggi di una vicenda che presenta ancora aspetti poco chiari. In particolare mi riferisco alla dinamica dei fatti, nella fase finale, quella con la colluttazione che non mi risulta sia quella rappresentata dalle fonti investigative".

Anche Fabrizio Natale, padre di Christian Gabriel Natale Hjorth, l'altro giovane statunitense accusato dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ha diffuso un messaggio attraverso uno dei difensori, l'avvocato Francesco Petrelli, dopo aver visitato il figlio in carcere. "L'incontro con Gabriel questa mattina al carcere di Regina Coeli è stato commovente ma molto duro per entrambi. Non si dà pace per quello che è successo. Siamo molto turbati per la situazione in cui si trova, ma siamo tutti anche pienamente convinti della sua innocenza". Così spiega: "Gabriel non pensava assolutamente che potesse esserci uno scontro e non sapeva che il suo amico fosse armato. Di cosa fosse veramente accaduto lo ha appreso solo successivamente al momento del suo arresto. In questi giorni ho letto sui giornali molte cose inesatte sul conto di mio figlio", spiega ancora il genitore.

E poi aggiunge: "Gabriel è un ragazzo normale che studia per diventare un architetto. E' sconvolto per la morte del carabiniere e io come padre non posso che essere vicino al dolore della sua famiglia". Insomma "per quanto riguarda la vicenda del trattamento che ha subito al momento del suo arresto non voglio commentare, so che è stato aperto un fascicolo alla Procura di Roma per questi fatti e sono pertanto convinto che se ci sono responsabilità saranno accertate".

Finnegan Lee Elder, 19 anni, e Gabriel Christian Natale Hjorth, 18 anni (Ansa)

Le indagini: acquisiti i turni presenze dei carabinieri

Intanto proseguono le indagini sulla vicenda che, per stessa ammissione degli inquirenti, contiene ancora dei punti oscuri. Emerge oggi che la procura di Roma ha acquisito agli atti anche l'elenco dei turni di presenza in servizio della Stazione Farnese la notte dell'omcidio. Questo con l'obiettivo di certificare la presenza in turno di Cerciello dalla mezzanotte alle 6 di mattina del 26 luglio insieme al collega Andrea Varriale.

NUOVO SOPRALLUOGO - Mentre oggi Sergio Brugiatelli, l'uomo a cui i due americani avrebbero rubato lo zainetto e figura chiave dell'inchiesta, si smarca da alcune illazioni circolate a mezzo stampa ("non sono un intermediario di pusher né, tanto meno, un informatore delle forze dell'ordine"), è in corso un nuovo sopralluogo nella stanza di albergo dove alloggiavano Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth.  Presenti anche i legali dei due americani. Qui nei giorni scorsi le forze dell'ordine hanno trovato la presunta arma del delitto, nascosta nel controsoffito (un coltello marines con una lama di 18 centimetri)  e un flacone di psicofarmaco utilizzato da Elder.

Americano bendato, indagato militare

Vanno avanti anche gli approfondimenti sul caso della foto che ritrae Natale Hjiort bendato e ammanettato in una stanza con tre militari. Alcuni quotidiani riferiscono che il carabiniere che ha bendato il ragazzo è indagato per abuso di autorità e di mezzi di costrizione. Non sarebbe invece stata individuata la persona che ha scattato la foto. Sulla diffusione dell'immagine, la procura militare di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti in cui si ipotizza il reato relativo all'art.127 del codice penale militare di pace (Divulgazione di notizie segrete o riservate). Un "atto che doveva essere rappresentato alle autorità competenti e non certo divulgato sui social", ha detto all'ANSA Antonio Sabino, procuratore militare di Roma, che mantiene lo stretto riserbo sul caso. Tutto il resto della vicenda è di competenza dell'autorità giudiziaria ordinaria. 

image

image