Neanche viaggiare in autostrada ci mette più al riparo dal pericolo degli animali selvatici. Non ce l’ha fatta la donna centrata domenica in A14 da un capriolo, mentre era in auto con la sorella. Un proiettile di decine di chili che, all’improvviso, si è abbattuto sulla loro automobile. Sfondando il parabrezza e colpendo in pieno viso Enrica Franchini, 48 anni di Sassuolo, nel...

Neanche viaggiare in autostrada ci mette più al riparo dal pericolo degli animali selvatici. Non ce l’ha fatta la donna centrata domenica in A14 da un capriolo, mentre era in auto con la sorella. Un proiettile di decine di chili che, all’improvviso, si è abbattuto sulla loro automobile. Sfondando il parabrezza e colpendo in pieno viso Enrica Franchini, 48 anni di Sassuolo, nel Modenese, di rientro a casa dopo un weekend al mare. Uccisa così, da un capriolo, in autostrada. Una tragedia assurda, consumatasi in autostrada a Bologna, all’altezza di Borgo Panigale.

L’animale è sbucato dal nulla saltando sulla carreggiata, neanche fossimo in aperta campagna. È stato urtato da un mezzo in transito, che l’ha sbalzato sul parabrezza dell’Audi station wagon su cui viaggiavano le sorelle Franchini (il marito di Enrica le precedeva su un’altra auto). Il capriolo ha centrato la vittima e poi ha attraversato in volo tutta l’auto, schiantandosi infine nel bagagliaio, senza vita. L’auto a quel punto è uscita di strada, sfondando il guard-rail e finendo contro un albero; poi, fuori controllo, è rientrata sulla carreggiata, dove è stata lievemente urtata da un camion. Immediati i soccorsi dei sanitari del 118, che assieme a vigili del fuoco e Polstrada sono intervenuti per estrarre le sorelle dalle lamiere. Enrica è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Maggiore, dove, dopo 24 ore di lotta per la vita in Rianimazione, il suo cuore ieri mattina ha smesso di battere. In serata sono stati donati gli organi, per volere della famiglia e della donna stessa, che era iscritta all’Aido.

Miracolosamente illesa la sorella, 52 anni, che è stata dimessa dopo essere stata a sua volta ricoverata al Maggiore, soprattutto per il forte stato di choc in cui versava quando è stata soccorsa. "Il capriolo è piovuto dal cielo – ha raccontato al Carlino –. Ricordo tutto, ero lucidissima. Ho visto mia sorella esanime...".

Federica Orlandi