di Paola Fichera Un altro giovane di 27 anni morto a bordo del suo monopattino. È successo lunedì notte a Firenze a un incrocio regolato anche da un semaforo. Uno scontro fra il monopattino e uno scooter sul quale viaggiavano due persone. L’uomo a bordo del monopattino, originario dello Sri Lanka, è deceduto sul colpo per le gravi lesioni riportate e a nulla sono serviti gli sforzi dei sanitari per rianimarlo. Il colpo è stato molto violento e il 27enne, che non portava il casco, è stato sbalzato ed è finito contro il bordo di un marciapiede. Sono rimasti feriti anche il conducente e la passeggera dello scooter, entrambi portati in codice rosso all’ospedale di Careggi. Ma poi...

di Paola Fichera

Un altro giovane di 27 anni morto a bordo del suo monopattino. È successo lunedì notte a Firenze a un incrocio regolato anche da un semaforo. Uno scontro fra il monopattino e uno scooter sul quale viaggiavano due persone. L’uomo a bordo del monopattino, originario dello Sri Lanka, è deceduto sul colpo per le gravi lesioni riportate e a nulla sono serviti gli sforzi dei sanitari per rianimarlo. Il colpo è stato molto violento e il 27enne, che non portava il casco, è stato sbalzato ed è finito contro il bordo di un marciapiede. Sono rimasti feriti anche il conducente e la passeggera dello scooter, entrambi portati in codice rosso all’ospedale di Careggi. Ma poi giudicati fuori pericolo.

Questo è il quarto decesso a causa di un monopattino dall’inizio di quest’anno. Sul fronte dei monopattini il Comune di Firenze aveva già cercato di imporre l’uso obbligatorio del casco, ma l’ordinanza, appena una settimana dopo, era stata cancellata dal Tar.

"Lanceremo – rilancia subito il sindaco di Firenze, Dario Nardella – una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare se governo e Parlamento non provvedono in tempi brevissimi a una legge nazionale per una maggiore sicurezza nell’uso dei monopattini". Il sindaco ha espresso il suo cordoglio ai famigliari del giovane e le sue "più profonde scuse per l’inaccettabile lacuna normativa" sull’impiego dei monopattini.

"Sono mesi – ha aggiunto – che Firenze è in prima linea per battersi per una maggiore sicurezza. Aspettiamo che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell’incidente, ma ciò che è già appurato è che il conducente del monopattino non aveva il casco. Dopo l’intervento del Tar abbiamo deciso di non fare ricorso, ma di chiedere al Parlamento un intervento rapido e decisivo con una norma che rispondesse alle proposte avanzate dalla nostra città". Non solo l’obbligo del casco anche un’assicurazione specifica e "una sorta di targa dei mezzi".

Mesi dopo – sottolinea Nardella – e nonostante gli sforzi di alcuni parlamentari come la presidente della Commissione Trasporti della Camera Raffaella Paita, che ringrazio, il Parlamento ancora non ha emanato una norma". Ma su questa battaglia il sindaco di Firenze non intende mollare "perché in gioco – spiega – ci sono le vite di tante persone, soprattutto giovani. Le norme attuali sono assolutamente insufficienti e inadeguate".

Che sia necessaria una stretta sull’uso indisciminato dei monopattini in città se n’è reso conto anche il Parlamento. La commissione Trasporti alla Camera è al lavoro su una proposta di legge ad hoc che punta, almeno nelle linee essenziali, all’obbligo del casco, ai limiti di velocità e alla maggiore età per usare quello che, in un anno mezzo, è diventato il primo veicolo della sharing mobility in Italia. C’è stato anche un incontro al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili tra tecnici e rappresentati dell’Anci e delle aziende di noleggio. Sul tavolo la necessità di una maggiore sicurezza sulle strade e di non ritrovarsi città in ostaggio di monopattini che sfrecciano a destra e sinistra, spesso contromano e senza rispettare la segnaletica stradale e si trovano parcheggiati ovunque. Nel 2020 sono stati compiuti 7,4 milioni di noleggi in monopattino e sono stati percorsi 14,4 milioni di chilometri con un deciso aumento rispetto al 2019.

A reclamare una regolamentazione sono anche i tassisti preoccupati per i monopattini troppo indisciplinati.