Il ponte su un torrente crollato a Gosaldo nella provincia di. Belluno
Il ponte su un torrente crollato a Gosaldo nella provincia di. Belluno
VENEZIA "A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore, invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il Bellunese. Collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, le nevicate e i conseguenti smottamenti. Lasciamo spazio ai mezzi di soccorso!". Ci mette anche il punto esclamativo il presidente del Veneto Luca Zaia nel post di ieri pomeriggio su Facebook che...

VENEZIA

"A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore, invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il Bellunese. Collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, le nevicate e i conseguenti smottamenti. Lasciamo spazio ai mezzi di soccorso!". Ci mette anche il punto esclamativo il presidente del Veneto Luca Zaia nel post di ieri pomeriggio su Facebook che invita i cittadini a rimanere in casa. Il governatore veneto ha aggiornato la situazione in tempo reale. "Le previsioni – scrive – indicano un abbassamento delle temperature e nevicherà sotto i 1300 metri, la neve fresca si poggerà su quella gelata e si creerà uno scivolo perfetto per le valanghe. Quindi il mio appello è stare a casa per dare modo ai mezzi che stanno lavorando di operare al meglio. Il ponte dell’Immacolata insomma inizia da martedì" (domani, ndr).

Zaia riporta l’appello del direttore generale di Veneto strade spa Silvano Vernizzi. "La situazione della viabilità nel Bellunese da sabato è estremamente pesante – aggiunge il presidente –, non solo per le nevicate sopra i 1.500 metri (1,2 metri di neve caduti in poche ore) ma anche per le abbondanti piogge". L’altra notte, continua il governatore, "nel Feltrino e in Alpago ci sono state delle vere e proprie ’bombe’ d’acqua di oltre 300 millimetri, particolarmente colpita la zona dell’Alpago dove ci sono alcune frazioni isolate. Le strade sono allagate e ci sono numerosi smottamenti. Nonostante le difficoltà stiamo lavorando senza sosta per ripristinare la normalità. Novantacinque gli operatori di Veneto Strade coinvolti direttamente, oltre ai dipendenti di 15 ditte esterne per un totale di 200 persone che da venerdì sera sono sulle strade". "Purtroppo – conclude – per ripristinare completamente la circolazione ci vorranno una ventina di giorni, fermo restando le condizioni meteo che non sono buone per il momento. Bisognerà mettere in sicurezza il versante di frana. Per i residenti ci sono comunque strade alternative. La situazione è sotto controllo".