Oscar di Montigny, 51 anni, direttore Marketing, comunicazione e innovazione di Banca Mediolanum
Oscar di Montigny, 51 anni, direttore Marketing, comunicazione e innovazione di Banca Mediolanum
di Massimiliano Mingoia e Nicola Palma Oscar di Montigny non sarà lo sfidante di Giuseppe Sala alle Comunali di Milano. Il manager Mediolanum, in pole fino a ieri come candidato sindaco del centrodestra, si è sfilato dalla corsa a Palazzo Marino dopo aver riscontrato che "non c’era convergenza da parte di tutta la coalizione sul mio nome". Sostenuto dal leader della Lega Matteo Salvini, il profilo del cinquantunenne, genero di Ennio Doris, non...

di Massimiliano Mingoia

e Nicola Palma

Oscar di Montigny non sarà lo sfidante di Giuseppe Sala alle Comunali di Milano. Il manager Mediolanum, in pole fino a ieri come candidato sindaco del centrodestra, si è sfilato dalla corsa a Palazzo Marino dopo aver riscontrato che "non c’era convergenza da parte di tutta la coalizione sul mio nome". Sostenuto dal leader della Lega Matteo Salvini, il profilo del cinquantunenne, genero di Ennio Doris, non ha mai convinto né Forza Italia né Fratelli d’Italia, tanto che gli annunciati incontri con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni per il via libera definitivo non sono mai andati in scena.

Di conseguenza, di Montigny ha deciso di fare un passo indietro: "La mia riserva non ho più dovuto scioglierla. Dopo un po’ di tempo in cui ho chiesto di poter avere un confronto con i leader della coalizione per poter condividere idee e programmi, questo confronto non è avvenuto. Il tempo è maturato, non ci sono più a mio parere le condizioni", ha spiegato, aggiungendo "di non volere spiegazioni" e di essere "pronto a dare il mio contributo in altro modo".

Già nei giorni scorsi si era registrata una certa freddezza di Berlusconi, che, non è un mistero, ha sempre messo in cima alle sue preferenze l’ex ministro Maurizio Lupi (che però non è gradito al Carroccio perché considerato un candidato "politico"). E ora? Si torna ancora una volta al punto di partenza, dopo il "no" di metà maggio dell’ex primo cittadino Gabriele Albertini. "Entro la settimana ci sarà non solo il sindaco, ma la squadra per Milano – rilancia Salvini, che domani sarà a Milano per presentare il referendum sulla giustizia –. Ringrazio Oscar: le sue idee e la sua esperienza saranno utili per costruire insieme la Milano del futuro".

Intanto, però, il vertice di coalizione in programma oggi potrebbe slittare. Dei tanti nomi sembra ne siano rimasti tre: la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, il direttore della Comunicazione di Bayer Fabio Minoli e il dirigente di Pellegrini spa Roberto Rasia dal Polo. Meno chance per il manager Riccardo Ruggiero e per il professore della Bocconi Maurizio Dallocchio. L’ipotesi della Lega resta quella del candidato civico da schierare in tandem con Albertini, che ha dato la disponibilità come vice.