Torino, 22 dicembre 2017 - Lo chef Antonino Cannavacciuolo finisce nel mirino dei Nas. Al termine di un'ispezione nel nuovo ristorante che il giudice di Master Chef ha aperto da luglio a Torino, è scattata una denuncia per per sua moglie, Cinzia, e per il titolare del locale per via di alcuni prodotti congelati non correttamente segnalati sul menù. E' stata anche elevata una multa da 1.550 euro per la mancata tracciabilità di alcune materie prime, secondo quanto riferito da alcuni quotidiani locali. Si tratta di inosservanze che non comportano pericoli per la salute comunque, dato che i prodotti erano sottoposti regolarmente alla catena del freddo. "Va bene che ci siano delle regole, ma applicarle in questo modo è assurdo", ha protestato Cannavacciuolo in un'intervista a La Stampa, "si parla tanto delle difficoltà che gli imprenditori sopportano per lavorare in Italia, in qualsiasi settore. Ecco: storie come questa fanno venire voglia di andarsene da un'altra parte".

"Abbiamo sbagliato, c'è poco da discutere, ma non l'abbiamo certo fatto in malafede", ha aggiunto, "d'ora in avanti un asterisco lo indicherà accanto ad ogni piatto. Fine della storia". L'ispezione nel locale della zona Gran Madre di Torino ha portato alla denuncia per frode in commercio per il direttore della ristorazione del bistrot, Giuseppe Savoia, e per Cinzia Primatesta, moglie dello chef e responsabile della società Ca.Pri., a cui fa capo la catena di ristoranti.