Rocky, il cane antidroga
Rocky, il cane antidroga

Vicenza, 20 novembre 2019 - Una lettera di addio a Rocky, il cane antidroga della polizia locale di Thiene, nel Vicentino, che per anni ha lavorato assieme agli agenti alla ricerca di hashish, coca e marijuana. No. A scriverla non sono stati i poliziotti che con lui hanno condiviso blitz, sequestri e arresti, ma un gruppo di spacciatori. Si proprio loro, a cui Rocky ha dato la caccia per anni.
La missiva, fa sapere la Polizia locale, è stata ritrovata ieri mattina nell’area ex Nordera, alle 7 di mattina da un poliziotto che stava entrando in servizio. Il testo è da libro cuore: "Saremo criminali, spacciatori, delinquenti, ma anche noi abbiamo sentimenti - viene riportato nel foglio scritto dai pusher -. Un cane non può avere alcuna colpa e quello che è successo dispiace pure a noi. Magari avete pensato che avessimo stappato una bottiglia ma non è così. Ciao agenti. Buona caccia. Ciao Rocky". Insomma, anche il crimine a volte piange. E a testimonianza di un vero sentimento di dispiacere, c’è anche la ‘firma’ sul biglietto: un sacchettino contenente marijuana e hashish, posto accanto al messaggio, quale attestazione di ‘garanzia’ sulla provenienza e originalità della missiva di saluto.

Nessuno scherzo di cattivo gusto, quindi. Rocky era un pastore tedesco nato nel 2016 ed era il cane di un vigile, in due anni di servizio era diventato un’icona della legalità e della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, aveva consentito alla polizia locale dell’Alto Vicentino di sequestrare chili di droga e incastrare numerosi piccoli spacciatori tra Schio e Thiene. Era morto un paio di settimane fa a causa di una gastroenterite, in pratica vittima di una torsione alla stomaco, sindrome piuttosto comune nelle razze canine di media e grande taglia.
La sua scomparsa aveva rattristato un po' tutti, a cominciare dagli agenti ma anche i tanti ragazzini delle scuole che lo avevano conosciuto e ci avevano giocato assieme nel corso delle manifestazioni organizzate per sensibilizzare i giovani al problema dell’uso di sostanze stupefacenti.

"Rocky era un cane meraviglioso e competente nel suo lavoro – spiegano dal comando di polizia locale –. È stato fondamentale in tanti blitz ed era diventato molto famoso nel territorio. Al solo sentire il suo nome, assistevamo molto spesso a scene di ragazzi che tiravano fuori spinelli dalle tasche e ce li consegnavano spontaneamente, intimoriti dal probabile arrivo del cane che li avrebbe beccati sicuramente".
Il posto di Rocky è stato preso da Kamikaze, un pastore belga preso in prestito dalla Polizia di Stato. Toccherà a lui non farlo rimpiangere.