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5 ott 2020

Campania, ordinanza di Vincenzo De Luca. Coprifuoco anti-movida: bar chiusi alle 23

Ordinanza del governatore De Luca: stretta sugli orari di bar, gelaterie, ristoranti e pizzerie. Prorogato l'obbligo delle mascherine. De Magistris all'attacco: "Così locali a mafie". Salvini: "I governatori della Lega diranno no alle chiusure di attività"

5 ott 2020
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ospite della puntata di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa. Roma, 29 settembre 2020. ANSA/CLAUDIO PERI
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Ansa)
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ospite della puntata di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa. Roma, 29 settembre 2020. ANSA/CLAUDIO PERI
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca (Ansa)

Napoli, 5 ottobre 2020 -  Da giorni la Campania è la Regione con più casi positivi di Coronavirus (412 ieri e record con 431 nuovi casi oggi). E il governatore Vincenzo De Luca dispone il 'coprifuoco' della movida. Bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari dovranno essere chiusi, con decorrenza immediata e fino al 20 ottobre, dalle 23 alle 6 del giorno successivo da domenica a giovedì e dalle ore 24 alle ore 6 del giorno successivo, nei giorni di venerdì e sabato.

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ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari), è fatto obbligo di prevedere l'ultimo ingresso dei clienti nonché degli avventori per asporto alle ore 23 per l'intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario.  La nuova ordinanza è stata pubblicata oggi.

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Gli altri provvedimenti

Restano confermati l'obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all'aperto, durante l'intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all'aperto), approvati o prorogati con le ordinanze vigenti o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020. Confermate anche tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, ivi compreso l'obbligo di porre a disposizione, all'ingresso e all'interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l'ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l'uso della mascherina.

L'attacco di De Magistris

"Con queste ordinanze consegneremo a breve molti esercizi commerciali alla mafia". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Rainews24, commentando l'ultima ordinanza di Vincenzo De Luca. "Chiudere ristoranti e locali alle 23 non ha nulla a che vedere con la movida - ha affermato - perché la movida ha altri tipi di locali, di luoghi e di contesti".

Salvini: "Noi diremo no alle chiusure"

Da De Luca prende le distanze il leader della Lega, Matteo Salvini: "Prudenza sì, mascherina sì, ma sono personalmente contrario alla chiusura di attività economiche, se qualcuno proporrà la chiusura di bar ristoranti teatri e musei, i governatori della Lega diranno no. Un conto è la prudenza però tornare indietro sarebbe segnale devastante". 

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