di Nicola Bianchi A che punto è il piano emiliano-romagnolo per il ritorno a scuola, ma soprattutto per il trasporto pubblico? L’unica certezza, al momento, è la didattica in presenza prevista dal 7 gennaio per il 75% degli alunni delle superiori. Il resto è da mettere a punto o, in qualche caso, da organizzare nonostante i mesi avuti a disposizione. La città metropolitana, innanzitutto, dove la situazione ingressiuscite dai 30 istituti, rispetto al 14 settembre...

di Nicola Bianchi

A che punto è il piano emiliano-romagnolo per il ritorno a scuola, ma soprattutto per il trasporto pubblico? L’unica certezza, al momento, è la didattica in presenza prevista dal 7 gennaio per il 75% degli alunni delle superiori. Il resto è da mettere a punto o, in qualche caso, da organizzare nonostante i mesi avuti a disposizione. La città metropolitana, innanzitutto, dove la situazione ingressiuscite dai 30 istituti, rispetto al 14 settembre resterà inalterata. Tradotto: i 30mila studenti in presenza varcheranno la soglia delle classi tra le 8.15 e le 9. Scaglionate pure le uscite: 12.30-14. Nei giorni scorsi, poi, la firma del prefetto di Bologna Francesca Ferrandino (in foto) sul potenziamento della rete dei trasporti con l’aggiunta di 33 autobus (oltre ai 45 già a disposizione da inizio anno) e con Tper che ne ha assicurati altri 5 in caso di necessità. A Reggio Emilia, invece, i mezzi in più saranno 19, con gli orari delle campanelle spalmate tra le 8 e le 10. Slittamenti di orario, ma senza stravolgimenti, pure a Ferrara.

Negli istituti di città e provincia, ingressi e uscite saranno cadenzati ogni 5 minuti. Al mattino le scolaresche entreranno alle 8, 8.05 e 8.10 e di conseguenza anche all’uscita verrà mantenuta la stessa sequenza. A disposizione vi saranno ulteriori 17 autobus, che porteranno la flotta dei mezzi a poco meno di 200. Verranno poi attrezzate aree di sosta supplementari per distribuire meglio la salita dei ragazzi. Annunciato dalla Prefettura un rafforzamento dei controlli, anche con l’impiego di volontari e vigilanti privati. A Modena l’unica modifica significativa riguarda il ‘doppio turno’ per le superiori: 8-13 e 10-15. Negozi e servizi continueranno come in precedenza. A Ravenna aumenteranno per la seconda volta i bus (+24), invariati invece gli orari per alunni e negozi. Nessun cambio di orari a Cesena, dove il Comune fa appello al buonsenso dei cittadini a non usare i mezzi pubblici nei momenti ’caldi’ delle scuole. A Forlì, per fronteggiare il ritorno degli studenti, sono pronti oltre 10mila posti sulle corriere. In alto mare invece la situazione a Rimini con i dirigenti scolastici che nei giorni scorsi hanno detto no all’ingresso scaglionato. Start Romagna, inoltre, non ha un numero di mezzi sufficienti per la ripresa delle lezioni, per questo si cercano accordi con i privati.