"Filmati e video di quella sera ci sono, a quanto mi risulta, ma non sarebbero stati divulgati. Piuttosto subito cancellati, stando a quello che mi ha riferito il mio assistito. Nel cloud restano trenta giorni per cui possono essere recuperati. Ma fino a quando non si aprono i video non possiamo sapere quali sono riferibili al caso o ad altre...

"Filmati e video di quella sera ci sono, a quanto mi risulta, ma non sarebbero stati divulgati. Piuttosto subito cancellati, stando a quello che mi ha riferito il mio assistito. Nel cloud restano trenta giorni per cui possono essere recuperati. Ma fino a quando non si aprono i video non possiamo sapere quali sono riferibili al caso o ad altre cose", spiega l’avvocato Duccio Panti. Difende Alessio Langella, zio del calciatore del Genoa Manolo Portanova (in foto) finito con lui ed un amico, Alessandro Cappiello, ai domiciliari per lo stupro denunciato da una 21enne senese fra il 30 e il 31 maggio. La procura ha disposto la copia forense dei cellulari dei tre arrestati, del minorenne indagato e della giovane. Le operazioni per cercare i video che la ragazza ritiene siano stati realizzati quella notte, avendo visto dei flash, sono iniziate ieri alle 9 e dopo le 21 erano ancora in corso nella caserma della Finanza dove sono rimasti per l’intera giornata avvocati e consulenti. Si è iniziato con il cellulare di Langella, quindi con la copia di quello di Cappiello che, secondo la ragazza, potrebbe aver fatto i video. Ma l’operazione è stata ripetuta una seconda volta perché per una ’disconnessione’ di orario il perito Alberto Giorgio, nominato dall’avvocato Gabriele Bordoni che difende il giocatore, non era presente la prima. Nel pomeriggio è stato estrapolato il contenuto particolarmente voluminoso del cellulare di Portanova, ci sono volute diverse ore, quindi è toccato a quello della studentessa. Per una questione di nullità rinviata l’operazione sul telefonino del 17enne indagato.

Ora la procura analizzerà chat e video di cui le difese che hanno fatto ricorso al tribunale della libertà chiederanno copia.

Laura Valdesi