Lunedì 22 Luglio 2024

Stupro di Caivano: due maggiorenni indagati a piede libero

Secondo quanto si apprende, avrebbero 18 e 19 anni. Numerosi i minorenni coinvolti. Il 1 settembre comitato per l’ordine pubblico sul posto

Caivano (Napoli): il murale del parco Verde dove sono state violentate due cuginette

Caivano (Napoli): il murale del parco Verde dove sono state violentate due cuginette

Caivano (Napoli), 28 agosto 2023 – Per lo stupro di Caivano (Napoli) sono due i maggiorenni indagati dalla Procura di Napoli Nord.

Le vittime degli abusi sono due cuginette.

I ragazzi, secondo quanto si apprende, hanno 19 e 18 anni, e sono entrambi a piede libero. L’inchiesta della procura di Napoli Nord procede parallelamente a quella della procura minorile, che si occupa degli indagati minorenni, il cui numero non è noto, anche se, secondo indiscrezioni non confermate, potrebbero essere numerosi.

Giorgia Meloni andrà al Parco Verde

Oggi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto l’invito di don Maurizio Patriciello, il parroco anti-clan di Caivano, che le aveva scritto per invitarla al Parco Verde, il luogo secondo molti “abbandonato dallo Stato” dove sono state stuprate le due cuginette.

La premier ne ha parlato durante il Consiglio dei ministri. Ha detto che il governo punta a “bonificare l’area”, sottolineando che “per la criminalità non esistono zone franche”. Poi ha precisato che la sua “non sarà una semplice visita: offriremo sicurezza alla popolazione”.

Il 1 settembre comitato per l'ordine pubblico

A quanto apprende l'Adnkronos, il prefetto di Napoli ha convocato per venerdì 1 settembre il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sul posto per fare il punto sulla situazione di Caivano e in particolare del Parco Verde dopo la drammatica vicenda delle due bambine violentate. Tra gli obiettivi del comitato, al quale parteciperanno anche il procuratore di Napoli e il procuratore presso il Tribunale per i minorenni, oltre al dirigente scolastico regionale, la sottoscrizione da parte di più soggetti istituzionali di un patto per la sicurezza integrata che possa favorire il ripristino della legalità e della vivibilità in un contesto territoriale segnato da un degrado profondo e che già nel passato più o meno recente è stato teatro di episodi tragici, come quello dello stupro e dell'omicidio della piccola Fortuna Loffredo. Tra l'altro, si starebbe lavorando anche all'ipotesi di trasformare in una palestra della legalità parte del centro polifunzionale in abbandono in cui le due ragazzine sono state abusate.