Medico, foto di archivio (Germogli)
Medico, foto di archivio (Germogli)

Savona, 10 gennaio 2018 - Intossicazione di massa nella scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Circa 170 allievi sono stati soccorsi ieri sera dopo aver accusato sintomi di una grave gastroenterite. Dato l'alto numero di malori, i medici del 118 hanno allestito un punto di primo intervento sul posto. 

Per alcuni pazienti non sono bastate le cure in loco ma è stato necessario il ricovero in ospedale. Secondo i primi accertamenti, l'intossicazione alimentare sarebbe dovuta a batteri finiti nell'acqua potabile filtrata e contenuta nelle cisterne che riforniscono i rubinetti. "Non c'è alcun allarme né pericolo" ha detto l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale che stamani con il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini e il direttore generale di Asl2 Eugenio Porfido ha tenuto un briefing in ospedale. Lambertini, che ha compiuto un sopralluogo nella scuola, ha lanciato l'appello a «"on creare panico né allarmismi. La situazione sta rientrando ed è sotto controllo". Nessun collegamente, assicura,  tra questo episodio l' ncendio di materiali plastici che si è verificato in un'azienda rifiuti di Cairo domenica sera né con l'ammorbamento dell'acqua potabile dovuta invece alle recenti piogge.

SAPPE: SITUAZIONE VERGOGNOSA - "Ci si dovrebbe vergognare per come viene lasciato allo sbando il Personale di Polizia Penitenziaria, in condizioni insalubri, indecenti: una situazione vergognosa, che meriterebbe immediati interventi. Invece non sembra fregare a nessuno come vengono maltrattati gli agenti di Polizia Penitenziaria", accusa Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. All'episodio di Savona si somma quello del carcere di Giudecca a Venezia, dove un'infestazione di cimici ha costretto una neoagente al ricovero. Nel penitenziario Bancali di Sassari una decina di Baschi Azzurri sono ancora accampati in attesa di una sistemazione nella Caserma del Corpo.

"A Cairo Montenotte, scuola allo sbando senza nemmeno un direttore fisso ed un presidio sanitario fisso in sede, abbiamo allievi agenti colpiti da una grave forma di gastroenterite ed alcuni di loro in Ospedale. Ora - aggiunge il segretario del Sappe - l`acqua viene distribuita da una autobotte, ma la situazione è molto preoccupante: i ragazzi sono stati precauzionalmente isolati all`interno della Scuola perché non abbiano contatti con la popolazione cairese.  Una situazione assurda".