Il medico Giovanni Cattaino, 66 anni, è morto cadendo sulla ferrata Oberst Gressel a Passo di Monte Croce Carnico
Il medico Giovanni Cattaino, 66 anni, è morto cadendo sulla ferrata Oberst Gressel a Passo di Monte Croce Carnico
UDINE Tradito dalla montagna. Quella montagna che amava e che raccontava non solo attraverso le sue ascese ma, soprattutto, attraverso i social. È morto, infatti, l’uomo caduto sulla ferrata Oberst Gressel a Passo di Monte Croce Carnico. Si tratta di Giovanni Cattaino, medico di Tolmezzo, del 1955, noto nel mondo delle arrampicate per aver attrezzato molte falesie in Carnia e per il blog Calcarea, molto seguito dagli addetti...

UDINE

Tradito dalla montagna. Quella montagna che amava e che raccontava non solo attraverso le sue ascese ma, soprattutto, attraverso i social. È morto, infatti, l’uomo caduto sulla ferrata Oberst Gressel a Passo di Monte Croce Carnico. Si tratta di Giovanni Cattaino, medico di Tolmezzo, del 1955, noto nel mondo delle arrampicate per aver attrezzato molte falesie in Carnia e per il blog Calcarea, molto seguito dagli addetti ai lavori.

L’uomo era in compagnia di un’amica e aveva appena concluso la ferrata, a quota 1640 metri, quindi si era slegato dal cavo di sicurezza, quando è scivolato dopo aver perso aderenza dal suolo a causa della pioggia precipitando trenta metri più sotto. Qualcuno ha allertato i soccorsi avvisando prima un conoscente di Cattaino che a sua volta ha allertato i soccorritori. Sotto choc l’amica che era con lui e anche altre persone che stavano effettuando lo stesso percorso e hanno probabilmente assistito alla scena. Sul posto è stato inviato l’elisoccorso regionale ma non c’è stato nulla da fare.

Ma quella di ieri è stata una giornata a forte rischio per gli amanti delle ferrate. In un altro intervento sono state tratte in salvo le tre escursioniste poco più che ventenni di Venezia che hanno chiesto aiuto dopo aver smarrito il sentiero 210 sopra Forcella Chianseveit a più di 2000 metri di quota dopo un temporale. Due tecnici sbarcati sulla cresta sovrastante dall’elicottero della Protezione Civile hanno installato una corda fissa per raggiungere le disperse e per trasportarle in un consono punto di imbarco. Con un paio di rotazioni sono state poi riportate a valle a Forni di Sopra. L’intervento si è concluso alle 15.

Un altro intervento, invece, ha riguardato una donna a Stolvizza di Resia vittima di una caviglia slogata. Per recuperarla è stato necessario far intervenire i Vigili del Fuoco e la stazione del soccorso Alpino di Moggio. E sempre la stessa stazione del soccorso Alpino di Moggio è intervenuta, a piedi, con le squadre di terra per recuperare un disperso sul Monte Chiavals: l’uomo a causa del forte maltempo sviluppatosi nella zona, non era più in grado di proseguire la sua escursione.

red.int.