Un paese chiuso nel più stretto silenzio che rende più difficile le indagini dei carabinieri, che hanno però una pista privilegiata: quella di dissidi personali ed economici. Resta ancora un giallo senza soluzione la morte dell’ex presidente del consiglio comunale di Favara, l’imprenditore Salvatore Lupo, 45 anni, assassinato a Ferragosto in un bar del paese dell’Agrigentino, con una rivoltella calibro 38. Ucciso con colpi sparati alla testa da distanza ravvicinata da una mano ferma e determinata. Maggiori particolari sulla dinamica del delitto potranno arrivare dall’autopsia che, su disposizione del procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, sarà eseguita oggi pomeriggio. L’inchiesta sul delitto di Ferragosto a Favara non si preannuncia facile. Ascoltate dai carabinieri decine di persone. Non si esclude che ad agire sia stato un sicario ingaggiato da qualcuno, avrebbe agito a viso scoperto. "Chiunque avesse visto qualcosa si rivolga, con fiducia estrema, ai carabinieri. E lo faccia, se vuole, anche in forma anonima", l’appello lanciato dalla sindaca dimissionaria, Anna Alba.