Controllare, sensibilizzare, reprimere. Il gigantesco dispositivo dei controlli anti-contagio dal 6 dicembre al 15 gennaio scioglie i primi nodi operativi in linea con la stretta tempistica dell’ultimo decreto di governo. Ieri, nella prima videoconferenza tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (foto), i comandanti delle forze dell’ordine e i prefetti dei capoluoghi di regione molti punti sono stati sviscerati. Quelli in sospeso, per necessità di ulteriori approfondimenti o...

Controllare, sensibilizzare, reprimere. Il gigantesco dispositivo dei controlli anti-contagio dal 6 dicembre al 15 gennaio scioglie i primi nodi operativi in linea con la stretta tempistica dell’ultimo decreto di governo. Ieri, nella prima videoconferenza tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (foto), i comandanti delle forze dell’ordine e i prefetti dei capoluoghi di regione molti punti sono stati sviscerati. Quelli in sospeso, per necessità di ulteriori approfondimenti o confronti territoriali, saranno oggetto di nuovo appuntamento, in particolare per il trasporto pubblico locale. Poi toccherà ai comitati provinciali per l’ordine pubblico, convocati dai prefetti, adattare le linee guida nazionali ai diversi contesti. Il tutto in una manciata di giorni.

"In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone – chiarisce il ministro dell’Interno –. Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione degli aderenti". L’obiettivo è duplice: convincere i titolari di bar, ristoranti, palestre, piscine ad eseguire meticolosamente i controlli dei pass secondo le previsioni dell’ultimo decreto; togliere ai clienti ogni illusione o pretesa di eludere le verifiche.

Ancora in gestazione il dossier dei controlli nel trasporto pubblico locale. "Ai prefetti – continua Lamorgese – è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza". Anche qui i cittadini dovranno adeguarsi: a terra o a bordo i controlli con le forze di polizia ci saranno, quindi guai a dimenticare il pass.

L’Anci rilancia sulla prevenzione e a nome dei comuni italiani, attraverso il presidente Antonio Decaro, rinnova la richiesta al governo "di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio".

g. ros.