WhatsApp, uno smartphone: foto d'archivio (Ansa)
WhatsApp, uno smartphone: foto d'archivio (Ansa)

Roma, 20 maggio 2020. "Buoni regalo Ikea da 250 euro", la truffa su WhatsApp è servita. Da qualche giorno sul social sta girando un invitante messaggio: “Ikea ha deciso di regalare 1000 buoni del valore di €250 per aiutare la ripresa dei consumi. Clicca qui per prenderne uno prima che finiscono". Ovviamente, come per tutti i regali troppo belli per essere veri che si trovano sul web, dietro questa nuvoletta di testo si nasconde l'ennesimo tentativo di impossessarsi della vostra carta di credito. L'esca è davvero appetitosa: con l'emergenza economica e sanitaria legata al Coronavirus, chi non vorrebbe un coupon per comprare gratis qualche mobile, magari direttamente su Internet per evitare la fila e un potenziale contagio? Tuttavia l'uso zoppicante della lingua italiana, con un mancato congiuntivo che grida vendetta, è il primo segnale che dovrebbe invitare qualunque utente a non procedere e a segnalare a WhatsApp la tentata truffa. Il colosso svedese, maestro della comunicazione virale, non commetterebbe mai un errore del genere.

La pagina finta

Gli incauti che hanno deciso di cliccare sul link, sono stati paracadutati su una pagina della L(minuscola)kea. Graficamente il nome è identico a quello di Ikea, ma il sito che ospita la promozione ha un dominio decisamente sospetto: S5S5.club. Perché mai il gigante dei mobili dovrebbe utilizzare un sito esterno per una campagna sconti ufficiale?

Schiavi degli hacker

Ma se siete andati ancora avanti, dopo aver risposto a un mini sondaggio, il finto sito vi inviterà (se non lo fate ovviamente non potrete ricevere il buono) a condividere la promozione con 20 dei vostri contatti WhatsApp. Un meccanismo diabolico: i vostri amici riceveranno la trappola sul loro cellulare direttamente da voi, rendendola più credibile. In parole povere, avrete lavorato per il nemico.

La carta di credito

Proseguendo, il sito – il cui dominio s5s5.club appartiene a una società ucraina che vende spazi e nomi sul web anche in cambio di bitcoin – ci chiede di inserire il nostro nome, cognome, indirizzo e numero di telefono. Un’operazione di phishing in piena regola. L’ultimo passo è quello di inserire la nostra carta di credito per effettuare un piccolo acquisto. Eh, sì. Ikea ci regala 250 euro sole se versiamo qualche spicciolo a una compagnia registrata a Cipro. Niente di più sensato.

Le precauzioni

Tutte queste truffe sfruttano la pigrizia e l'ingenuità delle vittime. Nessuno regala mai nulla, per cui diffidate sempre di offerte che vi sembrano troppo golose. E se proprio avete il dubbio, controllate sempre la pagina web dell'azienda pronta a rimetterci per farvi un favore: nel 100% dei casi non troverete tracce della favolosa offerta.