Aggressione con coltello, bullismo, violenza: foto generica

Cagliari, 9 novembre 2018 - Sos violenza a scuola, in Sardegna. Con due episodi gravi negli ultimi due giorni. Alle porte di Cagliari (a Senorbì) una lite in classe tra ragazzini ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando un 16enne, durante l'ora di lezione in palestra, ha estratto un coltello a serramanico (tipo pattada) e ha pugnalato alla schiena un compagno di un anno più giovane.
A Carbonia, nel Sulcis, vittima della violenza è stata invece una professoressa, bersagliata dal lancio di oggetti in un'azione pianificata dagli studenti del primo anno di una scuola professionale.

IL RAGAZZO FERITO - Subito soccorso e portato in infermeria, il ragazzo accoltellato è stato medicato dal personale del 118, ma poi è stato condotto a Cagliari, all'ospedale Businco, per accertamenti. I medici l'hanno dimesso ieri con una prognosi di 20 giorni, circostanza che ha fatto scattare il reato di lesioni gravi procedibile d'ufficio, senza bisogno della denuncia di parte. Il caso è quindi all'attenzione della procura dei minori di Cagliari.

BULLISMO - Ma forse non è lui la vera vittima: pare che da quasi due anni il 16enne denunciato per l'aggressione subisse continui episodi di bullismo: atti di violenza, offese, schiaffi, umiliazioni d'ogni genere. I compagni sapevano, ovviamente, ma nessuno finora ha mai parlato. Neppure la vittima dei soprusi aveva denunciato la cosa. Ma dopo che l'episodio è finito sui giornali locali, qualcosa si è sciolto nel muro di omertà dei ragazzi, che hanno cominciato a parlare almeno in famiglia. 

E' andata così, secondo quanto raccontano i genitori degli altri studenti: il compagno più giovane ha 'ordinato' all'aggressore di portargli una bottiglietta d'acqua e quando lui si è rifiutato, si è visto rifilare uno schiaffo in pieno volto e davanti a tutti. Umiliato fino alla lacrime, il 16enne ha atteso il rientro in classe per aggredire il compagno. 

Ora i due avrebbero già fatto pace, stando alle parole del dirigente scolastico Rosario Manganello: "Si sono incontrati e si sono stretti la mano subito l'episodio - conferma - anche i genitori da noi subito convocati, hanno parlato tra di loro per avere un chiarimento".  Nella scuola, sottolinea poi il preside, da tempo vengono organizzati incontri con gli studenti per prevenire episodi di questo genere e per combattere il bullismo. "Noi predisponiamo misure contro il bullismo, abbiamo avviato progetti sulla legalità".

LA PROF AGGREDITA - Ieri invece è stata una mattinata d'incubo per un'insegnante di scienze in un istituto professionale di Carbonia. Un gruppo di studenti al termine della lezione ha improvvisamente abbassato le tapparelle dell'aula e, dopo aver spento la luce, ha cominciato a lanciare oggetti vari e materiali scolastici contro la prof, che nella confusione è stata anche spinta contro la porta d'ingresso all'aula. Gli autori dello spaventoso blitz sono tutti ragazzini tra i 13 e i 14 anni.

La docente solo oggi - forse dopo l'accoltellamento in classe a Senorbì, raccontato dalla stampa - ha preso il coraggio a due mani e ha denunciato l'accaduto ai carabinieri che hanno subito avviato gli accertamenti.

VERTICE IN PREFETTURA - La prefetta di Cagliari Romilda Tafuri terrà nei prossimi giorni un incontro sugli episodi di disagio, intolleranza e violenza giovanile nelle scuole del Sud Sardegna. All'incontro in prefettura saranno invitati i vertici dell'autorità giudiziaria minorile, delle forze dell'ordine e delle istituzioni scolastiche, per concordare eventuali interventi.