La morte di Camilla ha avuto, però, anche altri effetti: ieri mattina "quasi tutte le donne sotto i 60 anni" ha detto l’assessore alla salute Lucia Pinasco, hanno rinunciato alla vaccinazione sia con vaccini mRna che con vaccini a carica virale – a causa della notizia della morte della ragazza. C’è anche un medico di base con...

La morte di Camilla ha avuto, però, anche altri effetti: ieri mattina "quasi tutte le donne sotto i 60 anni" ha detto l’assessore alla salute Lucia Pinasco, hanno rinunciato alla vaccinazione sia con vaccini mRna che con vaccini a carica virale – a causa della notizia della morte della ragazza.

C’è anche un medico di base con oltre mille pazienti, Luigi Miglio, che spiega: "Ho sconsigliato vivamente ai miei pazienti sotto i 40 anni di fare il vaccino AstraZeneca e in 5 o sei casi in questa fascia di età che avevano deciso di fare tale vaccino ho riscontrato gravi patologie e segnalato alla Asl questi elementi avversi". E c’è polemica anche sugli Open Day. Tanto che il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha voluto pubblicare sui social la lettera del Cts in merito. "Il Comitato tecnico scientifico – recita la lettera inviata il 12 maggio dal Cts alle Regioni – non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesionerichiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni". Gli esperti sottolineavano che in quel momento la circolazione del virus era di 400 casi ogni 100mila abitanti, con il numero di casi ogni 100mila abitanti che sviluppano i fenomeni trombotici risulta pari a 1,1 mentre il numero di morti dovuti al Covid è pari a 8 ogni 100mila abitanti.

"Si poteva fare a meno di usare nei giovani il vaccino anti Covid AstraZeneca", dice Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, commentando la tragica vicenda della giovane morta a Genova.