Bruciati in tre mesi 11 miliardi di euro, 14 milioni di turisti persi nel trimestre, 500 mila lavoratori che rischiano di restare a casa e un fatturato che potrebbe subire, per il secondo anno di fila, un crollo del 60% durante la stagione estiva. Ma il bilancio per chi lavora nel settore del turismo estivo potrebbe essere ancora più pesante. A lanciare l’allarme sono le associazioni di categoria. Basti pensare che 17 milioni di italiani, stando ai dati di Confturismo, da marzo a giugno non andranno in vacanza. Dati alla mano, il turismo vale il 14% del Pil italiano con un giro d’affari pari a oltre 200 miliardi, mentre quello estivo pre-Covid generava un giro d’affari di circa 20 miliardi di euro nelle sole strutture ricettive.