RITA BARTOLOMEI, inviata
Cronaca

Operai uccisi dal treno, la cognata di Giuseppe Sorvillo: “È un padre che lascia due bimbi, non c’è niente da rimediare”

Incidente ferroviario a Brandizzo. Il dolore di Marianna: “Non può succedere una cosa del genere”

Brandizzo (Torino), 1 settembre 2023 – "Non può succedere una cosa del genere dopo che hanno scoperto l’acqua sui pianeti, non può succedere". Singhiozza al telefono Marianna, la cognata di Giuseppe Sorvillo, 43 anni, che aveva lasciato Sparanise per trasferirsi a Brandizzo.

Giuseppe Sorvillo, 43 anni
Giuseppe Sorvillo, 43 anni

Da qualche mese lavorava alla Sigifer dopo aver l’impiego in un supermercato del paese. "Lo abbiamo visto per Ferragosto, era tornato a Sparanise per venirci a trovare – racconta Marianna –. Era contento perché i turni diversi gli permettevano di offrire di più ai suoi due bambini. Non può succedere una cosa del genere... E non se ne vengano con le solite parole del cavolo, faremo faremo. Intanto c’è un padre che ha lasciato due bimbi di 7 e 10 anni. E non c’è niente da rimediare".

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Il cugino Giovanni Iannucci vive a Sparanise e si ricorda bene di quando Giuseppe lasciò il paese per cercare lavoro al Nord. "Quando l’ho visto 20 giorni fa l’ho trovato contento - dice al telefono -. Che tragedia! Uno fa tanta strada per trovare un lavoro invece trova la morte".

A Brandizzo Giuseppe Sorvillo aveva comprato casa, "prima più piccola poi più grande, adatta per i due figli. Aveva un mutuo e tanti progetti". Tutto spazzato via.