Il 57enne premier britannico, Boris Johnson, ha rischiato la vita per il Covid. Ma ha tolto ogni restrizione
Il 57enne premier britannico, Boris Johnson, ha rischiato la vita per il Covid. Ma ha tolto ogni restrizione
La Gran Bretagna rischia di arrivare a 100mila casi di Covid al giorno nel prossimo inverno. "La pressione sul servizio sanitario c’è, ma per ora regge", si è limitato a dire il ministro della Sanità, Sajid Javid, quando invece lo stesso Nhs (Sistema sanitario nazionale britannico) aveva lanciato l’allarme e chiesto di attivare subito il ’piano B’ in un Paese che ha deciso (e attuato) la cancellazione di ogni restrizione anti-Covid. Covid, la Gran Bretagna agita i virologi. "Terza dose a tutti o...

La Gran Bretagna rischia di arrivare a 100mila casi di Covid al giorno nel prossimo inverno. "La pressione sul servizio sanitario c’è, ma per ora regge", si è limitato a dire il ministro della Sanità, Sajid Javid, quando invece lo stesso Nhs (Sistema sanitario nazionale britannico) aveva lanciato l’allarme e chiesto di attivare subito il ’piano B’ in un Paese che ha deciso (e attuato) la cancellazione di ogni restrizione anti-Covid.

Covid, la Gran Bretagna agita i virologi. "Terza dose a tutti o saranno guai"

Con il freddo alle porte e i primi vaccinati, che col passare del tempo perdono la copertura immunitaria, il Regno Unito fa già i conti con la nuova impennata di casi: quasi 50mila solo nelle ultime 24 ore, con 8.000 nuovi ricoveri e 179 decessi. Ma il copione a Londra sembra ripetersi a ogni ondata: da un lato, l’Nhs – già alle prese con difficoltà strutturali e con i pazienti di altre patologie rimasti in attesa proprio a causa della pandemia - chiede a Johnson di adottare delle misure di prevenzione prima che sia troppo tardi. Dall’altro, il premier conservatore, da sempre restio (fin quando non ha rischiato lui stesso la vita per il Covid) a limitare le libertà dei suoi concittadini, che fa sapere che "ancora non serve".

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In Europa gli occhi sono puntati sulla Gran Bretagna proprio perché è stata la prima ad avviare una massiccia campagna di vaccinazioni, ma dove ora sembra farsi avanti una nuova variante (la AY4.2, la cosiddetta Delta+), mentre suscitano polemiche interne anche la lentezza dell’immunizzazione dei giovanissimi e la distribuzione delle terze dosi, come parte del piano A.

Che Londra non sia più un modello ne è convinto anche il premier Mario Draghi durante la sua replica a Montecitorio su pandemia, immigrazione e misure economiche. "Ciò che accade in Gran Bretagna ci insegna che è necessario mantenere cautele e muoversi con gradualità", afferma. Per chi avesse ancora dei dubbi "è ill presente che ci insegna che questa è la strada giusta. Il Regno unito, uno dei Paesi che aveva portato avanti la campagna di vaccinazione con grande celerità, abbandonata ogni cautela, oggi si trova con circa 50mila contagi giornalieri e 200 morti martedì e 176 oggi (ieri, ndr)". Insomma, dall’emergenza,è la convinzione di Draghi che ha sottolineato come l’Italia sia oltre la media europea nella campagna vaccinale (l’81% degli over 12 immunizzato), "non usciremo in un istante, anche nell’uscita è necessaria la gradualità".