12 mar 2022

Bombe russe, strage di bambini Uccisi più civili che militari ucraini

Dall’inizio dell’invasione sono già 78 i piccoli morti. Inferno a Mariupol, 300mila abitanti sotto assedio

alessandro farruggia
Cronaca

di Alessandro Farruggia

Vladimir Putin continua la sua guerra di aggressione all’Ucraina. Una guerra che secondo il ministero della Difesa di Kiev e il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, monsignor Sviatoslav Shevchukha, sta facendo più vittime tra i civili che tra i militari del Paese aggredito da Mosca. Secondo il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisova, sono ono almeno 78 i bambini uccisi in Ucraina dall’invasione russa del 24 febbraio.

MARIUPOL MARTIRE

Solo a Mariupol, sono 1.582 i civili uccisi da quando, 12 giorni fa, è iniziato l’assedio russo alla città nel sud-est dell’Ucraina. Le forze russe avrebbero completato ieri l’accerchiamento e proseguono senza sosta i bombardamenti. "La città non esiste più. Le immagini di Grozny e Aleppo, ecco come appare Mariupol" denuncia il vice sindaco, Serhiy Orlov. Per i 300mila civili intrappolati in città non ci sono speranze di fuga. "La situazione a Mariupol è disperata e volge verso un’inimmaginabile tragedia se non ci saranno azioni immediate – denuncia Stephen Cornish di Medici Senza Frontiere –, centinaia di migliaia di persone sono sotto assedio: una pratica medievale che è stata messa fuori legge dalle moderne regole della guerra . Secondo il diritto internazionale i civili devono essere protetti".

BOMBARDAMENTI

ANCHE SULL’OVEST

Quattro soldati ucraini sarebbero stati uccisi e sei rimasti feriti nell’attacco russo – quattro missili da crociera – all’aeroporto di Lutsk, città dell’Ucraina occidentale. Lo stesso nell’aeroporto di Ivano Frankivsk, a sud di Leopoli. "Le truppe russe – dice Mosca – hanno lanciato un attacco con missili a lungo raggio ad alta precisione contro due aeroporti militari nelle città ucraine occidentali di Lutsk e Ivano-Frankivsk e li hanno distrutti". Pesanti bombardamenti anche su Dnipro, nel centro del Paese e su molti altri centri, tra cui Mykolaiv.

IL FRONTE DI KIEV

Le forze russe non riescono a sfondare le difese ucraine a 20-25 chilometri a nord ovest di Kiev, tra Gostomel, Bucha e Irpin, per questo hanno tentato di procedere – utilizzando anche i mezzi della famosa colonna immortalata da foto satellitari – verso sud, per poi tentare tra giorni una mossa di accerchiamento. Presi alcuni villaggi, nella zona di Kpilyv. A est della capitale gli ucraini reggono a una decina di chilometri di Vorzel, infliggendo forti perdite ai russi. L’assedio è lontano.

REBUS NEGOZIATI

Putin parla di progressi nei negoziati e le borse europee si infiammano. "Alcuni progressi sono stati compiuti nei colloqui con l’Ucraina. Senza dubbio – ha detto Putin rivolgendosi al presidente bielorusso Lukashenko, che ha incontrato al Cremlino –, ti informerò sulla situazione in Ucraina, in primo luogo sull’andamento attuale dei negoziati che vengono condotti praticamente su base giornaliera. Come mi hanno riferito i nostri negoziatori, c’è stato qualche sviluppo positivo". Il ministro degli Esteri ucraino, Dmitri Kuleba, ha però smentito le aperture del presidente russo. "Mi è difficile capire a quale tipo di progresso si riferisca il presidente Putin perché i negoziati hanno fatto registrare zero progressi", ha affermato Kuleba. Dal Cremlino, al di là delle generiche dichiarazioni ottimiste di Putin e da una disponibilità di massima a un vertice, con Zelensky, non arrivano segnali di disponibilità reale.

ACCUSE INCROCIATE

SU ARMI BIOLOGICHE

L’Ucraina e gli Stati Uniti temono che Mosca usi armi chimiche. Joe Biden ha usato parole molto nette: "Se Mosca userà armi chimiche, pagherà un alto prezzo". Mosca ribatte accusando Kiev di avere armi biologiche. "Le Nazioni Unite non sono al corrente di nessun programma di armi biologiche in Ucraina" ha detto ieri l’Alto commissario per il disarmo, Izumi Nakamitsu, nella riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu richiesto dalla Russia per denunciare i presunti programmi di armi vietate da parte dell’Ucraina. L’Oms ha intanto esortato l’Ucraina a distruggere gli agenti patogeni che causano malattie nei suoi laboratori – ad esempio dove si faceva ricerca sui vaccini anti-Covid – per evitare "potenziali fuoriuscite di virus" a causa delle distruzioni causate dai bombardamenti russi.

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