Foggia, detriti davanti al centro anziani dove è esplosa la bomba (Ansa)
Foggia, detriti davanti al centro anziani dove è esplosa la bomba (Ansa)

Foggia, 16 gennaio 2020 - Ancora un attentato a Foggia. Una bomba è esplosa all'alba di questa mattina davanti al centro anziani di via Vincenzo Acquaviva, 'Il sorriso di Stefano', della società cooperativa 'Sanità più'. Era piazzata davanti alla saracinesca d'ingresso. "Un boato fortissimo - racconta un dirimpettaio -. Erano le 5.45 del mattino. Hanno tremato tutti i vetri, ho pensato subito a un ordigno". Il responsabile delle risorse umane del gruppo, Cristian Vigilante,  già bersaglio di un attacco dinamitardo il 3 gennaio scorso, quando una bomba molto potente sventrò la sua auto in in via d'Aragona (zona Villaggio Artigiani).

Vigilante è testimone nell'inchiesta 'Decima Azione' che ha portato a 29 rinvii a giudizio. Due dei 29 imputati, Francesco Tizzano ed Ernesto Gatta, per i quali è in corso il rito abbreviato a Bari, sono accusati di tentata estorsione ai danni del centro residenziale 'Il Sorriso' di viale degli Aviatori, per aver chiesto "pizzo ed assunzioni", fatti questi confermati agli investigatori da Cristian Vigilante, vittima delle richieste estorsive. 

Al momento dell'esplosione oggi, all'interno del centro anziani era al lavoro una donna delle pulizie, che è illesa. E' stata portata via dal 118 in stato di choc. Ci sono danni all'edificio e alle macchine parcheggiate nei pressi. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Le indagini sono già partite e a coordinarle è la Dda di Bari: secondo quanto risulta da una prima visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, ad agire sarebbe stata una sola persona

I vigili del fuoco davanti al centro 'Il sorriso di Stefano' (Dire)

"Esterrefatti ma riapriamo subito"

"Basta, cambiate vita, così non si ottiene nulla", è l'appello di Luca Vigilante, presidente del gruppo 'Sanità Più' che gestisce il centro diurno, e fratello di Cristian. "Siamo tutti esterrefatti. Questo ennesimo episodio ci preoccupa ulteriormente. Non ci aspettavamo assolutamente una cosa del genere a distanza di pochi giorni di una risposta collettiva, sociale, istituzionale", ha aggiunto riferendosi alla marcia antimafia organizzata da Libera il 10 gennaio scorso che ha portato in piazza migliaia di persone a Foggia. "Riapriamo subito - ha assicurato - anche perché tutte le nostre strutture sono in sicurezza. Il centro funzionerà ordinariamente: anzi è già aperto perché non ci sono stati danni strutturali. Noi lavoreremo tranquillamente. Sentiamo la fiducia e l'affetto di tutte le persone che si sono affidate alla nostra realtà che si è sempre classifica come un esempio per tutto il Sud". 

La commissaria antiracket: "Reagiremo"

 E' il quinto attentato a Foggia dall'inizio dell'anno. E oggi in città è arrivata la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Annapaola Porzio.  "Noi reagiremo di fronte a queste persone che pensano di potersi appropriare della nostra vita - ha detto la commissaria in un vertice in prefettura -. Provvedimenti già ci sono stati ed il ministro dell'Interno è stato molto chiaro: la reazione dello Stato sarà ancora più forte e la presenza sarà ancora più determinata. Speriamo nella presenza e nella reazione della società civile". 

Sulla questione è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, con un tweet. "Lo Stato e i cittadini di Foggia non abbassano la testa. Gli inquirenti sono già al lavoro e non daremo tregua a chi pensa, con la violenza, di esiliare legalità, libertà e giustizia. Vinceremo insieme questa battaglia". 

Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha previsto "l'invio di un contingente straordinario di forze di polizia nella provincia di Foggia", renderlo noto è il Viminale. "L'apertura della sezione operativa della Dia e la destinazione di un maggior numero di personale di polizia confermano la volontà dello Stato di contrastare con la massima determinazione ogni forma di criminalità, rafforzando le strutture destinate all'attività di prevenzione e repressione, e nel contempo di garantire il capillare controllo del territorio anche nella provincia e nella città di Foggia". Così il ministro Lamorgese che aggiunge: "Confido nella mobilitazione di tutta la società civile che ha già dimostrato, con la partecipazione alla recente marcia di Libera, di voler rispondere senza timori agli attacchi criminali".