di Nino Femiani Una bomba d’acqua si abbatte su Palermo, si scatena il finimondo, proprio mentre si celebrano i giorni del ‘festino’ di Santa Rosalia: due morti, due bambini colpiti da ipotermia, una decina di feriti e gente terrorizzata costretta a raggiungere la salvezza a nuoto. Bastano due ore di un temporale, furioso e inatteso, per mettere la città in ginocchio. Ovunque allagamenti, tombini che saltano, strade trasformate in torrenti in piena, sottopassi che si riempiono di acqua come una tinozza colma. In uno di questi, in viale della Regione...

di Nino Femiani

Una bomba d’acqua si abbatte su Palermo, si scatena il finimondo, proprio mentre si celebrano i giorni del ‘festino’ di Santa Rosalia: due morti, due bambini colpiti da ipotermia, una decina di feriti e gente terrorizzata costretta a raggiungere la salvezza a nuoto. Bastano due ore di un temporale, furioso e inatteso, per mettere la città in ginocchio. Ovunque allagamenti, tombini che saltano, strade trasformate in torrenti in piena, sottopassi che si riempiono di acqua come una tinozza colma. In uno di questi, in viale della Regione Siciliana, all’altezza di via Leonardo da Vinci, due persone muoiono annegate. Palermo, fino a ieri inondata da un sole luccicante e caldo, finisce sotto il maglio di un impressionante accumulo di pioggia che fa precipitare la temperatura sotto i 20 gradi. La situazione diventa rapidamente critica: la stazione meteo dell’Osservatorio astronomico registra alle 20 ben 80 millimetri di pioggia, record per il mese di luglio nel capoluogo siciliano dal 1797.

Tra le zone più colpite ci sono via Messina Marine, con l’ospedale ‘Buccheri La Ferla’ allagato, e al Foro Italico. Ma in meno di tre ore arrivano 250 segnalazioni ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Chiamate anche dalla spiaggia di Mondello, dove molti bagnanti scappano per la pioggia e per il vento teso che fa volare cabine e ombrelloni. Palermo è l’epicentro del dramma e dei danni. Le due vittime del sottopasso sono marito e moglie: l’uomo sarebbe sceso dall’auto a nuoto, per chiedere aiuto, ma non è più tornato, travolto dalla furia dell’acqua. La donna sarebbe invece rimasta intrappolata nell’auto. Il sindaco nella notte però parla di "dispersi". Salvi invece due bambini, il più piccolo di solo 9 mesi, che si trovavano in un’altra auto e che vengono trovati vivi, ma in ipotermia per essere stati a lungo nell’acqua fredda. Una donna viene soccorsa dai sommozzatori dopo che l’acqua assedia la sua automo ed è costretta a salire sul tettuccio per mettersi in salvo.

Scenario da incubo: auto impantanate e trascinate nel fiume in piena, automobilisti che a nuoto cercano di raggiungere un luogo sicuro, abbandonando i propri mezzi. Nel mercato di Ballarò l’acqua, in alcuni vicoli, raggiunge il mezzo metro e le persone cercano riparo ai piani alti. Si scatena la polemica. L’amministratore della partecipata comunale Amap, Alessandro Di Martino, punta il dito sulla protezione civile regionale: "La bomba d’acqua che ha colpito la città non era stata preannunciata e quindi non erano attive le normali misure previste in caso di allerta meteo". "A furia di pensare solo agli immigrati, il sindaco Orlando dimentica i cittadini di Palermo: basta un temporale e la città finisce sott’acqua", replica il leader della Lega Matteo Salvini. "Provo dolore e rabbia", aggiunge il governatore Nello Musumeci.