BOLOGNA Dovevano essere primarie dall’esito già scritto. Ma a Bologna, dove i gazebo sono nati, la corsa alle primarie di Isabella Conti, la sindaca anti-cemento di Italia Viva, ha già spaccato il Pd. E quella che doveva essere la vittoria facile-facile di Matteo Lepore, assessore alla Cultura e candidato...

BOLOGNA

Dovevano essere primarie dall’esito già scritto. Ma a Bologna, dove i gazebo sono nati, la corsa alle primarie di Isabella Conti, la sindaca anti-cemento di Italia Viva, ha già spaccato il Pd. E quella che doveva essere la vittoria facile-facile di Matteo Lepore, assessore alla Cultura e candidato del Pd, risulta sempre più complicata. Tra vertici del partito impegnati a serrare le fila, malumori dei circoli, forze di centro in fuga verso la Conti. L’ultimo endorsement è stato dell’eurodeputata dem Elisabetta Gualmini: "Isabella coraggiosa e capace. Esprime al meglio la leadership femminile". Parole mal digerite dai vertici Pd, tant’è che il segretario Enrico Letta ha ribadito "di sostenere convintamente Lepore" e che presto sarà a Bologna. La partita delle Comunali, insomma, si è ingarbugliata anche dove il Pd veleggia oltre il 40 per cento.

Intanto, ieri, Bologna Civica, l’associazione creata dal direttore dell’Ascom-Confcommercio locale, Giancarlo Tonelli, in tandem con l’ex ministro Gian Luca Galletti, ha fatto sapere di scegliere la Conti ai gazebo, ma di non appoggiare Lepore in caso di vittoria. Da qui, l’alzata di scudi del Pd, con il responsabile Enti Locali, Francesco Boccia, sulle barricate: "Così si avvelenano le primarie".

Un clima sempre più teso che s’inserisce nella sfida interna al Pd bolognese, lanciata dalla corsa di Alberto Aitini, altro assessore dem, ora schierato in ticket con la sindaca. Un’altra ferita per i dem locali, visto che l’assessore era pure segretario cittadino (ora si è dimesso).

Rosalba Carbutti