Quante volte un palcoscenico glorioso come quello del Teatro Duse di Bologna avrà ospitato nella sua storia centenaria scene con dichiarazioni d’amore? Quante volte mattatori come Vittorio Gassman o Paolo Stoppa o Gabriele Lavia avranno chiesto alle loro partner sulla scena, Anna Magnani o Rina Morelli o Monica Guerritore, "vuoi sposarmi"? L’altra sera, nel tradizionale concerto di fine anno, ‘Bollicine’, dell’Orchestra Senzaspine la finzione ha lasciato il posto alla realtà: il direttore e fondatore dell’orchestra, Matteo Parmeggiani, tra un bis e l’altro ha posato la bacchetta e, dopo una ‘dissertazione’ sul concetto di famiglia, ha chiamato al proscenio la flautista Annamaria Di Lauro e, tra lo stupore del folto pubblico, le ha chiesto: "Vuoi sposarmi?". A quel punto l’altro fondatore della Senzaspine, Tommaso Ussardi, ha dato il via al romantico ‘Valzer dei fiori’ dallo Schiaccianoci di Ciajkovskij. Bacio di prassi tra i due innamorati che hanno iniziato a ballare e mentre il pubblico presente li ha travolti d’affetto con un lunghissimo appaluso.