16 gen 2022

Covid, Sileri: "Modifiche al bollettino entro due settimane"

Il sottosegretario alla Salute favorevole a una distinzione tra asintomatici e malati: "Ce lo consente Omicron. Presto alleggerimento regole"

Roma, 16 gennaio 2022 - Entro due settimane sarà possibile modificare il bollettino Covid. Lo sostiene il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto oggi a Domenica In. "Sono d'accordo sulla necessità della revisione, con una distinzione tra coloro che sono positivi al virus ed i malati. Questo ce lo consente la variante che circola oggi". 

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"Oggi circolano due varianti - ha spiegato - Delta e Omicron. E' la Delta dà i problemi maggiori. La maggioranza di coloro che sono in intensiva sono infatti in gran parte infettati dalla Delta e non vaccinati. Vanno in intensiva anche infettati da Omicron, ma è meno probabile". 

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Con Omicron - va vanti Sileri - sarà più facile distinguere gli asintomatici dalle persone con sintomi. Succederà già "nei prossimi giorni, forse entro un paio di settimane". Sileri ne ha parlato anche a 'Sabato anch'io' su Radio 1. La pandemia "non è ancora finita ma il progressivo emergere della variante Omicron sulla Delta ne sta cambiando i connotati, rendendo opportuno un aggiustamento delle nostre strategie. La comunicazione dei dati deve essere aggiornata, visto che il semplice dato del numero dei contagiati in sé è poco significativo in presenza di un virus diventato molto più contagioso ma meno aggressivo, soprattutto con i vaccinati. Altrettanto e forse più importante è sapere chi entra oggi in ospedale, qual è la sua età, quale il suo status vaccinale e le sue eventuali comorbidità". 

La diffusione di una variante meno virulenta consentirà "presto" anche un "alleggerimento" delle regole, aggiunge Sileri a Domenica In, soprattutto per la gestione degli ospedali, "da un lato recuperando spazi di relazioni umane tra i pazienti ed i loro parenti, dall'altro riprendendo a dare la giusta attenzione a tutte le patologie che l'emergenza Covid ci ha costretto a mettere in secondo piano. È un altro di quei passaggi che dovranno segnare il transito dalla pandemia all'endemia, dall'emergenza alla convivenza con il virus".

Questo non vuol dire che Omicron sia un'influenza. "E' più simile all'influenza per chi è vaccinato, perché è più protetto". Concetto ribadito anche a Radio Uno. Il Covid "non è diventato una 'banale influenza e le sue conseguenze su chi non è immunizzato, anche se giovane e in buona salute, possono essere molto serie". 

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