Misure anti-Covid: controllo della temperatura (Ansa)
Misure anti-Covid: controllo della temperatura (Ansa)

Roma, 23 luglio 2020 - L'ultimo bollettino sull'andamento del Coronavirus in Italia conferma la crescita dei contagi degli ultimi giorni: anche oggi salgono i casi, 306 i nuovi positivi al Coronavirus (da un mese non si toccavano i 300), mentre i morti sono 10. Continua a rimanere alta l'atttenzione sui focolai e si segnalano tre ragazzi romani positivi dopo una gita a Capri: i giovani facevano parte di un gruppo di otto presenti sull'isola tra il 16 e il 19 luglio. Il sindaco dell'isola campana, Marino Lembo, assicura che non c'è "alcuna criticità" sul territorio "né focolai". Allarme anche per un autobus proveniente dalla Romania, sulla tratta Bacau-Roma. A bordo alcune badanti su cui è in corso un'indagine epidemiologica. Sempre nel Lazio, un ristorante di Roma - zona Infernetto - è stato chiuso dopo che una dipendente è stata trovata positiva al Covid. Intanto, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato lo stato di preallerta sul territorio regionale in vista di un rischio emergenza al fine di fronteggiare l'eccezionale afflusso di migranti. Anche nel resto del mondo la pandemia continua a correre: contagi record si registrano in Brasile e Argentina, mentre in Florida è morta una bambina di 9 anni che aveva contratto il virus. In Europa i casi di positività hanno superato i tre milioni.

Covid, il bilancio del 23 luglio

Sale ancora il numero dei nuovi contagiati da Coronavirus in Italia: secondo i dati della Protezione civile sono 306, a fronte dei 282 di ieri e i 129 di martedì. Era un mese che non si superava quota 300. Il totale delle persone colpite da Covid in Italia sale così a 245.338. Pesa l'aumento della Lombardia, 82 casi, contro i 51 di ieri, ma fanno segnare numeri importanti anche l'Emilia Romagna (55 nuovi casi), il Trentino (30), il Lazio (26) e il Veneto (22). Da sottolineare che oggi sono stati eseguiti molti più tamponi, 60.311, contro i 49.318 di ieri, con un forte aumento soprattutto in Lombardia e Veneto. Il rapporto tra tamponi processati e positivi resta intorno a 5 su mille, in linea con il dato di ieri. Stabile il numero dei decessi, 10 oggi contro i 9 di 24 ore fa: si contano vittime in Lombardia (3), Veneto (5), Liguria (1) e Lazio (1). Il totale sale a 35.092. I guariti sono 214 nelle 24 ore (ieri 197), per un totale di 197.842. Sale quindi ancora, per il secondo giorno di fila, il numero delle persone attualmente positive: sono 82 in più, 12.404 totali. I ricoveri in regime ordinario calano di 11 unità, e sono ora 713, mentre le terapie intensive crescono di una, e arrivano a 49. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.642. La Valle D'Aosta unica regione a zero contagi. 

Lombardia

In Lombardia i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore sono 82 (di cui 12 'debolmente positivi' e 30 a seguito di test sierologici). I morti invece sono stati 3, per un totale complessivo di 16.801. I tamponi effettuati in Lombardia nelle ultime 24 ore sono 15.086 (totale complessivo a 1.232.915). I guariti/dimessi hanno raggiunto un totale di 71.973 (+113); i ricoverati in terapia intensiva sono 17 (invariati), mentre quelli non in terapia intensiva sono calati di 10 unità (139). A livello provinciale, invece, a Milano si sono registrati 17 nuovi casi (di cui 12 in città), a Bergamo 27, Brescia 6, Como 1, Cremona 3, sia a Sondrio sia a Lecco e Lodi 0, Mantova 1, Monza e Brianza 3, Pavia: 3, Varese 15.

Emilia Romagna

Sono 55 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia Romagna. Di questi, 27 nel bolognese, di cui 15 sono relativi al nuovo focolaio individuato all'interno di una casa residenza per anziani del capoluogo, 3 operatori sanitari e 12 ospiti in maggioranza asintomatici e tutti già in isolamento. Nel riminese, degli 11 nuovi positivi 9 sono cittadini stranieri, tutti asintomatici, che vivono nel residence del capoluogo nel quale la Ausl nei giorni scorsi ha individuato e isolato un focolaio subito gestito, avviando i controlli necessari. I tamponi effettuati da ieri sono 5.585, per un totale di 597.289. A questi si aggiungono anche 1.461 test sierologici. I guariti salgono a 23.719 (+30): l'81% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioe' il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.350 (25 in piu' di ieri).

Veneto

Sono 16 i positivi in Veneto rispetto a ieri, che si erano registrati 36 casi. Secondo quanto comunica il bollettino della Regione, il totale dei casi sul territorio è di 19.729 casi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. A crescere è soprattutto il numero degli isolamenti domiciliari con circa altri 250 casi circa nelle 24 ore.  Gli attualmente positivi sono 657, i deceduti 2.062, i negativizzati 17.010. Infine 119 sono ancora ricoverati, di questi 7 in terapia intensiva, 2.424 sono in isolamento domiciliare di cui 22 con sintomatologia.

Lazio

Due badanti di ritorno dalla Romania con gli autobus sono risultate positive al Coronavirus nella Capitale. Hanno viaggiato sulla tratta Bacau-Roma. È in corso l'indagine epidemiologica e sono state avviate le procedure del contact tracing internazionale. "Oggi, complessivamente registriamo un dato di 26 casi e un decesso. Di questi dodici sono casi di importazione: quattro casi di nazionalità del Bangladesh, quattro da India, due casi da Romania, un caso da Lituania e un caso da Marocco", fa sapere l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

Le altre Regioni

Nelle Marche un solo nuovo positivo nelle ultime 24 ore. In Toscana, invece, oggi si registrano 4 casi in più rispetto a ieri. Anche in Sardegna due positivi, nel nuorese e nel sassarese. Sono 9 i nuovi casi sia in Piemonte sia in Puglia, mentre due in Calabria. In Campania si registrano 16 nuovi casi e si dice "preoccupatissimo" per la situazione il governatore Vincenzo De Luca, il quale annuncia una nuova ordinanza per la chiusura dei negozi dove non solo gli addetti, ma anche i clienti, non usino le mascherine di protezione. "A settembre - riflette De Luca -, con la ripresa delle scuole, si rischia la ripresa del contagio e a quel punto si dovrà chiudere tutto". 

I numeri delle Regioni

Le altre notizie

Il 18 marzo sarà la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. La Camera dei deputati ha infatti approvato oggi la proposta di legge, promossa dai deputati bergamschi del Pd Maurizio Martina e Elena Carnevali. Intanto, secondo l'ultima analisi della Fondazione Gimbe, relativa ai dati della settimana del 15-21 luglio, nel nostro Paese c'è una circolazione endemica del Covid con forti differenze regionali: degli "attualmente positivi" il 57,2% sono in Lombardia, il 29,5% si distribuisce tra Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Veneto, mentre il 13,3% nelle altre regioni. Scende anche l'età media dei malati di Covid in Italia. Se per tutto il periodo più drammatico è stata superiore ai 60 anni, quella dei casi registrati negli ultimi 30 giorni è molto più bassa: 43 anni. E' quanto emerge dai dati della Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia forniti dall'Istituto Superiore di Sanità e aggiornati a ieri. E' cambiato, insomma, l'identikit del "contagiato medio": più uomini che donne (prima era il contrario), e soprattutto più giovani che anziani. Nell'ultimo mese solo il 16% dei nuovi casi riguarda persone con più di 70 anni, mentre il 22,4% sono nella fascia 51-70 anni, il 50,4% in quella 19-50 anni e l'11,2% da 0 a 18 anni. Si riduce però anche la gravità, con una quota tra il 60 e il 75%, a seconda delle fasce di età, di asintomatici. Negli ultimi 30 giorni sono 5.419 i nuovi casi registrati, con 302 decessi. Tra gli operatori sanitari ancora altri 193 casi positivi.

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