Tristezza Inside Out (Archivio)
Tristezza Inside Out (Archivio)

Roma, 15 gennaio 2018 - Tu chiamalo se vuoi, Blue Monday. Come ogni gennaio, anche nel 2018 fa capolino il "giorno più triste dell'anno". Il virgolettato è d'obbligo, perché la ricorrenza, che si celebra il terzo lunedì del mese di gennaio, non è un dogma assoluto. Anche se, a dirla tutta, un fondamenteo (pseudo) scientifico ci sarebbe. Con molti se, e tanti ma. A stabilire che oggi sia la 'festa' internazionale della tristezza, sarebbe infatti un calcolo matematico. Il Blue Monday sarebbe il risultato di una complessa equazione elaborata nei primi anni 2000 da Cliff Arnall, psicologo che ha lavorato con l'Univerisità di Cardiff, in Galles.

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Lo studioso avrebbe inserito una serie di variabili, dal meteo, ai soldi spesi per Natale, fino ai sensi di colpa e al calo motivazionale post-feste, per individuare il giorno esatto che raccoglie il valore massimale dei sentimenti negativi. Il risultato sarebbe il blue monday, che in alcune parti del globo viene preso piuttosto sul serio. Come in Australia, dove secondo un sondaggio riportato dal The Sidney Morning Herald e condotto dalla compagnia telefonica Telstra, ha rivelato come circa 3 millennials su 4 temono fortemente il rientro al lavoro dopo le festività.

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BUFALA O VERITA' - Anche in questo caso, tuttavia, non si può prescindere dal condizionale. E non solo perché l'Università di Cardiff ha preso da tempo le distanze da Arnall (come ha riportato già in passato il Guardian). Lo stesso psicologo in passato ha chiarito come il suo calcolo "sia privo di significato". Ma non finisce qui. Sembra, infatti, che il primo ad aver reso pubblica l'esatta data del giorno più triste, usando l'equazione di Arnall, sia stato il canale televisivo britannico Sky Travel nel 2005. Una trovata pubblicitaria, quindi? Sicuramente, partire in questo periodo potrebbe essere una soluzione per esorcizzare monotonia e malinconia. E qualcuno potrebbe pure concordare sul fatto che matematica e cupore siano legate da un sottile fil rouge. Magari non per i motivi addotti da Arnall. Ma che oggi sia il giorno più triste dell'anno, spetta solo a voi deciderlo. 

LA CANZONE - Ben prima del calcolo di Arnall, nel 1983 il gruppo rock-synthpop britannico dei New Order lanciò una canzone intitolata 'Blue Monday'. Durava sette minuti e mezzo, scalò la classifica delle hit britanniche vendeno 3,2 milioni di copie. Il testo parlava della delusione della band per il fatto che il pubblico dei loro concerti non aveva mai chiesto bis. Il ritmo, invece, sembra un toccasana per il morale.