Il bivacco Vallot dove i tre alpinisti sono riusciti a mettersi in salvo
Il bivacco Vallot dove i tre alpinisti sono riusciti a mettersi in salvo

"Poteva essere una tragedia, rimanendo fermi avevano pochissime chance di sopravvivere. Per fortuna è bastato spronarli a muoversi e tutto è finito bene". Paolo Comune, direttore del Soccorso alpino valdostano, racconta così il salvataggio "a distanza" dei tre alpinisti nord europei bloccati nella notte a 4.700 metri sul Monte Bianco. Impegnati su una delle grandi vie della montagna più alta d’Europa, l’Innominata, non un’uscita per sprovveduti, hanno rischiato di morire, ma, grazie alle indicazioni del soccorso alpino, sono riusciti a raggiungere il bivacco Vallot, sul versante francese della vetta, a notte fonda e col maltempo. Uno dei tre alpinisti tra l’altro si trovava in ipotermia, come specificato nella telefonata ai soccorritori.