"Blatte all'Ospedale Vecchio Pellegrini". Il video denuncia
"Blatte all'Ospedale Vecchio Pellegrini". Il video denuncia

Napoli, 13 febbraio 2019 - Dopo le formiche, le blatte. Un nuovo caso di incuria viene segnalato in un ospedale di Napoli. La denuncia arriva ancora una volta dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che, sulla propria pagina Facebook, rilancia un video in cui si vede un wc infestato di scarafaggi. Le immagini, dice Borrelli, riguardano l'ospedale Vecchio Pellegrini. 

"Ho già sollecitato il direttore sanitario Corvino - spiega Borrelli -. Mi ha detto di avere allertato i Nas e che, a suo avviso, si tratta di un sabotaggio". In questo caso "saremmo di fronte ad un fatto estremamente inquietante, da chiarire attraverso un’indagine giudiziaria. Significherebbe l’esistenza di un disegno preciso per screditare e mortificare la sanità in Campania". Ma se l'invasione di insetti fosse da imputare alla scarsa igiene e negligenza si tratterebbe di un episodio "altrettanto grave, con responsabilità che andrebbero punite con la massima severità".

IPOTESI SABOTAGGIO - Antonio Eliseo, sindacalista della Cgil, sostiene la tesi del sabotaggio. "Il video mi lascia perplesso per svariati motivi - dice - il primo è che parliamo di un luogo di recente costruzione, privo di finestre e di fessure. Il secondo è che la grandezza degli animali è sempre uguale. Il terzo è che quel bagno, così come accade ogni giorno, è stato pulito tre volte nella giornata a causa del forte afflusso".

Il filmato sarebbe stato segnalato da un medico, la dottoressa Marina Romano, che parla di situazione indecente. "Quella scena mi umilia e mortifica sia come napoletana che come medico", dice.

FORMICHE AL SAN GIOVANNI - Il caso dell'ospedale Vecchio Pellegrini ha dei precedenti. Nel novembre scorso un'invasione di formiche ha costretto i sanitari a chiudere il pronto soccorso del San Giovanni Bosco. A un mese prima risalgono le immagini di una donna intubata ricoperta di insetti, sempre al San Giovanni Bosco. Episodio in seguito al quale furono sospesi e un medico e tre infermieri. Notizie simili, dallo stesso ospedale, sono arrivate lo scorso gennaio. "Chi ha sbagliato pagherà", avvertiva in quella circostanza il ministro Giulia Grillo. Vedremo le evoluzioni.